Dalle mail Sony hackerate, un’informazione fra tante era emersa forte e chiara: né la Marvel né la Sony stessa avevano molto interesse nel richiamare Andrew Garfield per lavorare ai nuovi film su Spider-Man che avrebbero realizzato insieme, ma nonostante ciò, per un lasso di tempo si continuò a parlare di The Amazing Spider-Man 3.

Uproxx ha chiesto all’attore a che punto fosse lo sviluppo del sequel, e quello che avrebbe comportato: «In effetti avevo iniziato a metter insieme delle idee con Alex Kurtzman, che si sarebbe occupato dello script. Abbiamo iniziato dal livello base, concentrandoci su dove avevamo lasciato Petere e dove volevamo vederlo andare, e quel che era logico. Cosa avremmo potuto costruire partendo da dove l’avevamo lasciato con questo profondo e disperato momento con Gwen? Quindi, sì, siamo arrivati a toccare luoghi piuttosto impegnativi ed ero molto entusiasta di esplorarli ed essere coinvolto a un livello tale».

Purtroppo, come sappiamo, la produzione è stata sospesa; ma la Marvel ha mai chiesto ad Andrew di rimanere nel loro progetto sull’Arrampicamuri, prima di preferirgli Tom Holland? «No. Ad essere onesto… Tutti i dettagli su quel che è successo appartengono a una conversazione più delicata che forse non voglio intraprendere in pubblico, in un incontro stampa. Ma tutto quel che posso dire è  che sono eccitato di vedere un film di Spider-Man della Marvel».

Insomma, sembra non sia finita in maniera poi così amichevole tra Garfield e lo studio, come in precedenza l’attore aveva voluto fare intuire. Tuttavia, l’attore cerca di mantenersi diplomatico: «Sono molto grato per la libertà che ho, e ho voglia di guardare il prossimo. Ho supplicato la Marvel di unirsi fin dall’inizio, quindi sono felice che finalmente lo abbiano fatto».

Fonte: CBM

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