Mancano ormai pochi giorni all’arrivo di Stuart Fails to Save the Universe, il nuovo spin-off di The Big Bang Theory in uscita il 26 luglio 2026 su HBO Max e che proverà a espandere il franchise in una direzione molto diversa da quelle percorse finora. Dopo il racconto dell’infanzia di Sheldon in Young Sheldon e la prosecuzione delle vicende della famiglia Cooper con Georgie & Mandy’s First Marriage, la nuova serie tornerà infatti nel presente narrativo della sitcom originale, trasformando alcuni dei suoi personaggi secondari in protagonisti di un’avventura fantascientifica.
Al centro della storia ci sarà Stuart Bloom, coinvolto accidentalmente in una catastrofe dopo aver danneggiato un dispositivo costruito da Sheldon e Leonard. Ad aiutarlo nel tentativo di rimettere insieme la realtà saranno la fidanzata Denise, il geologo Bert Kibbler e il fisico Barry Kripke. Quattro figure molto diverse, entrate in scena in momenti lontani tra loro e utilizzate spesso come presenze ricorrenti, che nel corso delle dodici stagioni di The Big Bang Theory hanno però costruito storie, relazioni e caratteristiche precise. Prima di ritrovarli alle prese con universi alternativi e conseguenze potenzialmente apocalittiche, vale quindi la pena ricordare il percorso che li ha condotti fin qui.
Stuart Bloom, sempre ai margini del gruppo
Interpretato da Kevin Sussman, Stuart Bloom compare per la prima volta nella seconda stagione come proprietario del Comic Center di Pasadena, il negozio di fumetti frequentato regolarmente da Sheldon, Leonard, Howard e Raj. Nelle sue prime apparizioni è un personaggio molto diverso da quello che il pubblico imparerà a conoscere: appare relativamente sicuro di sé, riesce a invitare Penny a un appuntamento e condivide con lei una sensibilità artistica che sembra distinguerlo dagli altri uomini del gruppo. Con il passare delle stagioni, gli autori accentuano però il suo lato più fragile. Stuart diventa progressivamente un uomo solo, insicuro, perennemente preoccupato per la salute e costretto a gestire un’attività quasi sempre sull’orlo del fallimento. Il negozio resta uno dei luoghi centrali della serie, ma per il suo proprietario rappresenta soprattutto una fonte continua di problemi economici. Pur frequentando sempre più spesso i protagonisti, Stuart rimane a lungo in una posizione ambigua: è abbastanza vicino al gruppo da partecipare a feste, cene e occasioni importanti, ma raramente viene considerato un membro alla pari.
La svolta più significativa arriva quando il Comic Center viene distrutto da un incendio. Rimasto senza un lavoro e senza un posto in cui vivere, Stuart accetta di trasferirsi a casa della signora Wolowitz per assisterla. Tra i due nasce un rapporto molto profondo, vissuto da Howard con un misto di gelosia e diffidenza. Stuart trova nella madre dell’amico una forma di affetto e stabilità che gli erano sempre mancate, tanto che la sua morte lo colpisce duramente. Anche dopo la scomparsa della donna, continua a vivere con Howard e Bernadette, diventando una presenza quasi permanente nella loro famiglia e aiutandoli successivamente con i figli. Nel frattempo riesce a riaprire il negozio e, nelle ultime stagioni, la sua vita comincia finalmente a migliorare. Il successo ottenuto dopo una visita di Neil Gaiman porta nuovi clienti al Comic Center e gli permette di assumere Denise. Il loro incontro apre per Stuart una fase diversa: per la prima volta dopo anni di fallimenti e appuntamenti disastrosi, trova una persona che comprende davvero le sue passioni. Quando The Big Bang Theory si avvicina alla conclusione, Stuart non è più soltanto l’amico depresso che compare ai margini delle scene. Ha ricostruito la propria attività, ha trovato una compagna e sembra pronto a iniziare una vita più stabile.
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Denise, la persona che cambia la vita di Stuart
Denise, interpretata da Lauren Lapkus, entra nella serie soltanto verso la fine dell’undicesima stagione. Stuart la assume per gestire l’improvviso aumento di clienti del negozio e scopre rapidamente di avere davanti una persona competente, appassionata e perfettamente a proprio agio nella cultura nerd. Denise non si limita a conoscere fumetti, film e videogiochi: possiede una sicurezza che manca quasi completamente a Stuart e non prova alcun imbarazzo per i propri interessi. Il loro rapporto comincia a cambiare durante il matrimonio di Sheldon e Amy. Stuart invita Denise alla cerimonia e, dopo aver saputo che sarà presente Mark Hamill, lei accetta. La serata porta al loro primo bacio, ma la relazione non procede senza esitazioni. Stuart fatica a credere che Denise possa essere davvero interessata a lui e interpreta spesso ogni situazione attraverso le proprie insicurezze. Lei, al contrario, si dimostra diretta e paziente, pur senza rinunciare a metterlo davanti alle sue paure.
Uno dei passaggi decisivi avviene quando Denise scopre l’abilità di Stuart con i videogiochi. La sua ammirazione lo rende improvvisamente più desiderabile ai suoi occhi e permette alla loro intesa di diventare più concreta. In seguito Denise gli propone di andare a vivere insieme, ma Stuart inizialmente rifiuta, spaventato dalla velocità con cui la relazione sta diventando seria. La questione viene risolta nelle ultime puntate della serie. Dopo una disastrosa notte trascorsa nel negozio di fumetti, Stuart ammette di aver commesso un errore e accetta di trasferirsi con lei. I due arrivano anche a dichiararsi apertamente il proprio amore. È l’ultimo punto raggiunto dalla loro storia in The Big Bang Theory: una relazione appena consolidata, lasciata volutamente all’inizio di una nuova fase che lo spin-off potrà finalmente approfondire.
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Bert Kibbler, il geologo del Caltech
Bertram Kibbler, chiamato da tutti Bert e interpretato da Brian Posehn, appare per la prima volta nella sesta stagione. È un geologo del Caltech dalla corporatura imponente, ma il suo aspetto contrasta con un carattere timido, gentile e profondamente insicuro. Come molti personaggi della serie, Bert incontra notevoli difficoltà nelle relazioni sociali e sentimentali, affrontandole però con una vulnerabilità particolarmente evidente. Il suo legame principale è inizialmente quello con Amy. Bert si innamora di lei e cerca di conquistarla regalandole alcune rocce, senza rendersi conto che Amy considera i loro incontri semplici occasioni tra colleghi. Quando scopre che è fidanzata con Sheldon, accetta la delusione senza trasformarsi in un vero antagonista. Continua invece a frequentare saltuariamente il gruppo, diventando una delle presenze ricorrenti legate al Caltech.
Bert ottiene uno dei risultati professionali più importanti tra tutti gli scienziati della sitcom quando riceve una MacArthur Fellowship per le sue ricerche sui microrganismi capaci di sopravvivere nelle rocce in condizioni estreme. Il prestigioso riconoscimento e il premio da 500.000 dollari suscitano una forte invidia in Sheldon, incapace di accettare che un geologo possa ottenere un’onorificenza tanto rilevante. La vicenda mette in evidenza il valore scientifico di Bert, spesso sottovalutato dagli altri a causa della disciplina di cui si occupa. Oltre alla geologia, Bert condivide con Raj e Howard la passione per la musica. Entra infatti nei Footprints on the Moon, il loro gruppo, suonando e componendo brani dedicati alle rocce. Nelle sue ultime apparizioni resta un personaggio esterno al nucleo principale, ma ormai pienamente riconoscibile: un uomo intelligente e affettuoso, capace di alternare momenti di malinconia a osservazioni sorprendentemente lucide.
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Barry Kripke, il rivale che Sheldon non è mai riuscito a ignorare
Barry Kripke, interpretato da John Ross Bowie, viene introdotto nella seconda stagione come collega di Sheldon e Leonard al Caltech. Fin dalla sua prima apparizione si presenta come un avversario provocatorio e competitivo. Sfida il gruppo con il suo robot da combattimento e distrugge facilmente la macchina costruita dagli amici, stabilendo immediatamente una dinamica destinata a ripetersi per tutta la serie. Sheldon prova successivamente a diventare suo amico perché Kripke controlla l’accesso a una risorsa informatica dell’università. Non sapendo come costruire un rapporto umano, elabora un vero algoritmo dell’amicizia e partecipa persino a una sessione di arrampicata con lui. Il piano fallisce quando scopre che Barry non può concedergli il trattamento di favore sperato, ma l’episodio definisce perfettamente la loro relazione: Sheldon vede Kripke come una persona irritante, eppure non può fare a meno di confrontarsi con lui.
La rivalità diventa ancora più seria quando i due sono costretti a collaborare a un progetto. Sheldon scopre che il lavoro di Barry è più avanzato del suo e, incapace di ammettere una difficoltà scientifica, lascia che il collega attribuisca il suo rendimento inferiore a una vita sessuale particolarmente intensa. Kripke è uno dei pochi scienziati della serie capaci di mettere davvero in discussione la superiorità intellettuale rivendicata da Sheldon. Nel corso degli anni Barry resta opportunista, sarcastico e spesso deliberatamente sgradevole. Ricatta professionalmente i colleghi, cerca di ottenere credito sui loro studi e non perde occasione per provocare Sheldon. Allo stesso tempo, viene gradualmente integrato nella più ampia cerchia sociale del gruppo: partecipa all’addio al celibato di Howard, compare al matrimonio di Sheldon e Amy e interviene in diversi momenti della loro vita.
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Alla fine di The Big Bang Theory, Kripke non attraversa una vera trasformazione. Rimane il collega abrasivo, competitivo e imprevedibile che il pubblico ha conosciuto all’inizio. Proprio questa continuità lo rende però particolarmente adatto al nuovo spin-off: in una squadra composta da persone insicure e generalmente concilianti, Barry rappresenta l’elemento più difficile da controllare, ma anche uno degli scienziati potenzialmente più utili quando la realtà stessa comincia a crollare.
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