Il racconto della genesi di questo film è già piuttosto avventuroso. Doveva dirigerlo Lasse Hallström, che conosceva già le location veneziane per Casanova, e i protagonisti designati erano Tom Cruise e Charlize Theron. Poi succede che lo svedese non è più disponibile. E pure Cruise, impegnato con l’altrettanto rocambolesca lavorazione di Innocenti bugie. Al suo posto arriva Sam Worthington, fresco dei trionfi di Avatar. La diva delle dive Angelina Jolie firma il contratto. E, nello stesso momento, Florian Henckel von Donnersmarck (nome irricordabile dietro cui si nasconde l’acclamato regista da Oscar de Le vite degli altri) fiuta in questo copione l’occasione giusta per poter sfondare a Hollywood con una storia americana. Ma litiga con Worthington (i bollettini ufficiali parlano delle solite «divergenze artistiche»), e dunque lascia il set dopo breve tempo. Gira il nome di Alfonso Cuarón come rimpiazzo, ma non se ne fa niente. Worthington se ne va, sostituito dal ben più bankable Johnny Depp. E torna anche Florian von eccetera eccetera. Se credete che tutto ciò sia molto complicato, la trama di questo The Tourist rischia di esserlo ancora di più. Non fatevi ingannare dalle parole rassicuranti del regista: «È una storia d’amore. Immaginatevi una donna elegante, sofisticata, giramondo che, attraverso una serie di circostanze misteriose, si innamora improvvisamente di un uomo lontanissimo da lei e dal suo mondo. E che la ostacola nel suo piano…». Ecco dunque Elise (Jolie versione posh, tra brillocchi e abiti da gran sera), in fuga da un vecchio amore (piccolo particolare: trattasi di criminale ricercato dalla polizia), e Frank, turista americano anch’egli bisognoso di curare ferite e cuori infranti, incontrarsi tra le calli di Venezia e le piazze di Parigi, innamorarsi, finire in una rete poliziesca sempre più intricata. Sono solo pedine o piuttosto i giocatori, in questa scacchiera su scenari da cartolina? Il film è attesissimo, che discorsi. Angelina e Johnny per la prima volta insieme. I più amati dagli studios e dal pubblico, lei così paparazzata, lui così transgenerazionale. Il film promette seduzioni e tiri incrociati, un po’ di humour alla Bond (in particolare si avverte traccia di Casino Royale, ma c’è pure Timothy Dalton), (s)cambi di identità, inseguimenti su motoscafi, valigie piene di soldi, colpi di scena e di pistola. Jolie e Depp hanno fatto i turisti per davvero, nel Bel Paese. Lei piazzandosi con Brad e pargoli in un palazzo vista Canal Grande, lui visitando la fondazione Peggy Guggenheim e altre meraviglie della Serenissima. Per ragioni di copione, se la sono dovuta vedere con Christian De Sica (un commissario di polizia), Raoul Bova (un affascinante dongiovanni), Neri Marcorè (un concierge) e Nino Frassica (un carabiniere protagonista di una scazzottata con Depp). Ce n’è abbastanza perché questo Turista tricolore sia già, sulla carta, un piccolo cult.

Regia: Florian Henckel von Donnersmarck
Interpreti: Angelina Jolie, Johnny Depp, Paul Bettany, Timothy Dalton, Neri Marcorè, Christian De Sica, Raoul Bova
Trama: La bella Elise incrocia, nel suo viaggio in Europa, Frank, turista americano. Saranno coinvolti in un intrigo di mistero e… passione.
Online: www.01distribution.it

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La scheda è pubblicata su Best Movie di dicembre a pag. 104

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