The Vampire Diaries, questa oscura teoria su Damon Salvatore riscriverebbe l'intero senso della serie
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The Vampire Diaries, questa oscura teoria su Damon Salvatore riscriverebbe l’intero senso della serie

Un'ipotesi elaborata dagli spettatori della serie collega il passato oscuro del vampiro alla tragedia che ha cambiato per sempre la vita di Elena Gilbert

The Vampire Diaries, questa oscura teoria su Damon Salvatore riscriverebbe l’intero senso della serie

Un'ipotesi elaborata dagli spettatori della serie collega il passato oscuro del vampiro alla tragedia che ha cambiato per sempre la vita di Elena Gilbert

Elena e Damon in The Vampire Diaries

Damon Salvatore è uno dei personaggi più amati — e più controversi — dell’universo di The Vampire Diaries. È l’archetipo del vampiro seducente: imprevedibile, pericoloso, tormentato ma capace di amore assoluto. Proprio questa tensione tra tenebra e redenzione è ciò che ha reso iconico il suo legame con Elena Gilbert, trasformando la coppia “Delena” in uno dei pilastri emotivi dello show. Ma una teoria avanzata dai fan più attenti potrebbe riscrivere del tutto questa storia. E non in meglio.

Secondo questa ipotesi, che affonda le sue radici nei dettagli nascosti della trama, Damon avrebbe incontrato Elena la prima volta non per un gioco del destino, ma per compiere un atto di vendetta contro la sua famiglia. Una teoria che, se fosse confermata, getterebbe un’ombra inquietante sulla love story al centro della serie, trasformandola da favola romantica a tragedia costruita sulla menzogna.

Il punto di partenza è un arco narrativo già canonico nella serie: negli anni Cinquanta, Damon fu catturato dalla Augustine Society, un’organizzazione segreta che sottoponeva i vampiri a esperimenti scientifici brutali. Insieme all’amico Enzo, venne torturato per anni: sostanze sconosciute gli venivano iniettate nelle vene, i loro corpi mutilati e studiati. Dopo una fuga fallita in cui Enzo fu dato per morto, un Damon ormai devastato si votò a una vendetta spietata contro i membri della famiglia Whitmore, legati all’Augustine.

Un percorso tutt’altro che casuale: il vampiro cominciò a uccidere generazioni intere della famiglia Whitmore, lasciando ogni volta in vita un solo discendente, solo per colpirlo anni dopo, in un ciclo di morte sistematica. Un comportamento crudele e calcolato, che ha ispirato alcuni spettatori a chiedersi: se Damon è stato capace di tanto contro i Whitmore, cosa lo avrebbe fermato dal fare lo stesso con un’altra famiglia legata all’Augustine?

È qui che la teoria prende forma. Secondo quanto emerso nella serie, anche Grayson Gilbert — padre di Elena — era coinvolto, in qualche misura, nella Augustine Society. Una rivelazione scioccante per la ragazza e per il pubblico. E allora? Se Damon ha perseguitato i Whitmore per decenni, è plausibile pensare che abbia fatto lo stesso con i Gilbert. Non a caso, la prima volta che incontra Elena — apparentemente per caso — è proprio pochi minuti prima che lei perda entrambi i genitori nell’incidente sul Wickery Bridge.

Quel primo incontro, inizialmente narrato come una scena carica di tensione romantica, assume oggi un significato totalmente diverso. Damon ferma Elena per strada, le parla dell’amore e del desiderio di essere consumati da una passione travolgente: «Vuoi ciò che vogliono tutti. Vuoi un amore che ti consumi. Vuoi passione e avventura, forse anche un po’ di pericolo», le dice. E se invece non fosse stato un caso? Se fosse stato lì proprio per tracciare i movimenti della famiglia Gilbert?

Elena sopravvive all’incidente grazie all’intervento di Stefan, ma i suoi genitori muoiono annegati. Per anni questo momento ha rappresentato un punto di svolta tragico e necessario, che ha avvicinato Elena al mondo soprannaturale di Mystic Falls. Ma la teoria suggerisce che l’incidente possa essere stato orchestrato da Damon stesso come parte della sua vendetta.

In una conversazione chiave nella sesta stagione, lo sceriffo Liz Forbes rivela a Damon di aver chiuso il caso: «Quando era il momento di riaprire la ferita, Elena si era rifatta una vita e tu eri diventato mio amico… Avevo paura che…» «Che fossi coinvolto? Liz, no. Ti giuro di no», risponde lui. Ma molti spettatori non sono convinti: la natura ambigua del personaggio, unita alla sua tendenza a mentire per proteggere Elena, lascia aperto un margine di dubbio.

Se Damon avesse davvero avuto un ruolo nella morte dei genitori di Elena, l’intera relazione tra i due si fonderebbe su una colpa indicibile. Damon, nel corso delle stagioni, ha più volte messo a rischio Elena e i suoi cari: ha spezzato il collo a suo fratello Jeremy, ha costretto il personaggio di Nina Dobrev a bere il suo sangue contro la sua volontà, e ha agito spesso in modo manipolatorio.

Secondo la teoria, l’idea di lasciare Elena in vita non sarebbe stata frutto del destino o della compassione, ma di un freddo calcolo: proprio come aveva fatto con i Whitmore, Damon avrebbe lasciato una “discendente superstite” per continuare, un giorno, il ciclo di vendetta. Ma non aveva previsto di innamorarsi.

The Vampire Diaries ha spesso rimaneggiato la timeline dei suoi eventi. La scelta di rivelare, a posteriori, che Damon fu il primo Salvatore incontrato da Elena aveva lo scopo di rafforzare il loro legame. Ma, per molti spettatori questa “retcon” oggi appare sinistra, se messa in relazione alla teoria. Quella che doveva essere la scena madre di un grande amore, diventa così il possibile preludio di una tragedia calcolata.

Damon può aver trovato redenzione nelle stagioni successive, ma se l’ipotesi che abbia causato la morte dei genitori di Elena fosse fondata, nessun gesto d’amore potrà mai cancellare quella colpa. E il rapporto Delena, da fulcro emotivo della serie, rischia di diventare il suo grande inganno narrativo.

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Fonte: CBR

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