È pratica comunissima, durante il processo di produzione di un film, che lo script di partenza non venga mai rispettato completamente. Spessissimo, infatti, a lavori in corso vengono fatti tagli e aggiunte significative, che possono però creare dei ritardi in grado di compromettere la realizzazione della pellicola. In questo senso, un esempio noto è quello di World War Z e dei suoi ripetuti cambi di finale, ma anche Thor: The Dark World ha rischiato. Sul sequel di Alan Taylor si era detto di tutto: la sceneggiatura non piaceva, gli effetti speciali non erano sufficientemente spettacolari, e ad un certo punto gli addetti ai lavori dubitavano che il cinecomic avrebbe visto la luce in tempo. Invece, la deadline è stata rispettata, il film settimana scorsa è uscito in 36 Paesi del mondo, lunedì si è tenuta la premiére a Hollywood (negli States esce oggi) e in Italia arriverà il prossimo 20 novembre (noi l’abbiamo visto in anteprima a Milano e Lucca).

Nonostante questo, modifiche al copione originale ci sono state, e il regista le ha svelate in un’intervista a SlashFilm: aggiunte dell’ultimo minuto più che altro, con Loki protagonista, fatte sotto la supervisione di Joss Whedon [SPOILER ALERT: se non volete rovinarvi la sorpresa, fermatevi qui]. «Sapevamo che dovevamo dare più spazio a Loki, perché è un personaggio che piace moltissimo. Così abbiamo fatto qualche correzione all’ultimo» ha dichiarato Taylor. «La scena iniziale, per esempio, quando Loki arriva ad Asgard in manette, non era prevista. È anche un collegamento con The Avengers, per cui ne valeva la pena. In più, c’è una scena in cui Loki cambia aspetto tre o quattro volte di fila, come un vero mutaforma. È uno dei momenti più divertenti del film e l’abbiamo inserita alla fine. Poi c’è anche un momento emozionante tra Thor e Jane che è stato scritto da Joss Whedon, un vero genio. Che per altro ha anche messo lo zampino nella scena in cui Thor e Loki parlano faccia a faccia, di notte, confrontandosi per la prima volta».

Del materiale, però, è stato anche tagliato: «Sì, non siamo riusciti a includere tutto quello che avremmo voluto su Malekith» ha rivelato sempre Taylor a CraveOnline. «Avevamo scritto molto di più sul suo background, su quello che l’ha reso il Signore degli Elfi Oscuri e sul motivo per cui fa guerra ad Asgard. Ma abbiamo dovuto lasciare per strada qualcosa. Magari un giorno, quando sarò un regista di successo, ci tornerò su e farò una director’s cut».

Fonte: SlashFilm, CraveOnline

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