Tom Cruise

Sono troppi i 58 anni di Tom Cruise per continuare ad essere i protagonisti principali di un franchise d’azione? Ognuno sarà ovviamente più o meno d’accordo con un tale pensiero e avrà delle motivazioni valide a sostegno della propria tesi; ma quando a rilasciare delle dichiarazioni simili è l’autore di una delle più note opere letterarie d’azione, beh, quantomeno il dubbio inizia a farsi sentire.

Lee Child è lo scrittore che ha creato il personaggio di Jack Reacher, ex ufficiale della polizia militare statunitense che ha fatto il suo debutto sul grande schermo nel 2012, con il fortunato film diretto da Christopher McQuarrie in cui il protagonista era interpretato da Tom Cruise. Il lungometraggio ha avuto poi un sequel di minor successo nel 2016, per la regia di Edward Zwick, che ha anche segnato il ritorno dell’attore nell’adrenalinico ruolo di Reacher.

Cruise aveva 54 anni all’epoca delle riprese, un’età che secondo Child, sarebbe già al limite per quanto riguarda i ruoli d’azione, nonostante Cruise – in barba alla “vecchiaia” – stia continuando a prendere parte anche a franchise come Mission: Impossibile, per il quale ha voluto addirittura girare diverse scene piuttosto movimentate senza alcuna controfigura, arrivando ad infortunarsi durante le riprese di Fallout.

Secondo l’autore di Jack Reacher comunque, l’attore dovrebbe abbandonare certi ruoli e dedicarsi ad altro:

«Penso che lui sia troppo vecchio per questa roba. Ha 57 anni, ha bisogno di andare avanti, fare una transizione, passare a personaggi differenti. La sua carriera potrebbe durare altri 20 anni, perché ha talento. È un tipo fantastico, premuroso e divertente.»

Insomma, diciamo che quelle di Child suonano più come parole dal tono paternalistico, di qualcuno che in effetti ha a cuore la sua salute e la sua carriera, piuttosto che come vere e proprie critiche. Ma chissà se Cruise sarà d’accordo. Voi cosa ne pensate?

Fonte: The Times (via Daily Mail)

Foto: Getty (Gareth Cattermole)

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