Per l’uno l’omicidio Kennedy «così come l’11 settembre, è stato un momento capitale nella definizione della Storia americana, caratterizzato dalla perdita dell’innocenza, spartiacque tra due diverse epoche». Per l’altro «è una tragedia che ancor oggi ritorna nella mia vita, nonostante nel 1963 non fossi ancora nato».

Peter Landesman, ex giornalista d’inchiesta e corrispondente di guerra alla sua prima prova da regista, e Tom Welling, il Clark Kent televisivo (ricordate Smallville?), tornano sul caso JFK in Parkland, ennesima rievocazione di quell’assassinio di cui quest’anno ricorre il 50esimo anniversario. «E di cui Oliver Stone ha già detto tutto. Io non sposo la mitologia complottista ma mostro la verità emotiva di chi è stato protagonista nelle tragiche 48 ore successive. In particolare i medici del Parkland Memorial Hospital che invano hanno tentato di salvare il Presidente e il suo presunto assassino, Lee Oswald. Il mio obiettivo si sofferma anche molto sul fratello di quest’ultimo, Robert, letteralmente travolto dagli eventi» racconta il regista, che ha voluto dare alla ricostruzione un carattere corale, come conferma Welling, una delle guardie del corpo di Kennedy nel film. «La vera protagonista è la storia. È stata una lezione di umiltà per tutti, tanto che la cosa più sorprendente del film è la grande umanità che emerge. Peter è stato eccezionale nel mostrare al pubblico persone ordinarie che si trovano a dover gestire circostanze straordinarie, le quali mettono in discussione la loro professionalità». Tra questi anche Abraham Zapruder (lo interpreta Paul Giamatti), «di cui conosciamo a memoria i frame del filmato con cui ha di fatto aperto l’era della morte in diretta; ma pochi forse sanno quanto quest’esperienza l’abbia “ucciso”. Per lui, ebreo che in America aveva trovato la sua fortuna, l’omicidio Kennedy ha rappresentato la morte del sogno americano» spiega ancora Landesman, sostenuto in questo progetto dal produttore Tom Hanks: «Ho pensato di assegnargli un ruolo, ma poi mi sono detto:“No, è il tuo boss!”».

Il film, ispirato al libro di Vincent Bugliosi Four Days in November : The Assassination of the President John F. Kennedy e in Concorso all’ultima Mostra di Venezia, conta un cast di grandi nomi: oltre ai citati Welling e Giamatti, anche Zac Efron e Marcia Gay Harden nel ruolo di due membri dello staff medico che soccorse il Presidente, Billy Bob Thornton in quello del capo dei servizi segreti di Dallas, e Jacki Weaver, alias la madre di Oswald.

In occasione del 50esimo anniversario dell’assassinio, venerdì 22 novembre, RaiTre ricorderà John Fitzgerald Kennedy trasmettendo Parkland in prima serata.

Guarda la gallery del film:

© RIPRODUZIONE RISERVATA