Torino è gelida, ma solo nel clima. Una città viva e in pieno fermento culturale quella che ci ha accolto e scaldato (non solo con cioccolata calda e bicerin di rito) per la trentunesima edizione del Torino Film Festival (scopri tutto il programma completo). Tre decadi nella ricerca di registi e cineasti indipendenti hanno sin dall’inizio caratterizzato questa kermesse la cui qualità è inversamente proporzionale al budget low cost. Nella serata di apertura mattatrice indiscussa Luciana Littizzetto, madrina a costo zero (come testimoniava il cartellino con il prezzo legato al polso) che ha fatto gli onori di casa insieme al direttore Paolo Virzì. Il film di apertura è stato Last Vegas di Jon Turteltaub, l’unico che è riuscito, grazie a battute sullo stereotipo “provino+attrice+regista” a calmare l’animo peperino di Luciana Nazionale. Ambientato nella città del peccato e con protagonisti quattro “leoni” d’eccezione (Morgan Freeman, Michael Douglas, Kevin Kline e Robert De Niro) il film racconta in maniera leggera e non banale l’evoluzione del rapporto d’amicizia fra i quattro, amici sin da tenera età che si ritrovano cinquant’anni dopo, a festeggiare l’addio al celibato di uno dei tre. Tra liti, scontri, segreti e riappacificazioni il film, oltre a essere un omaggio al Casinò Aria di Las Vegas, attacca senza esclusione di colpi i cliché della società moderna: matrimoni tra trentenni e ultra sessantenni, giovani allo sbando e adulti che non riescono ad accettare di essere andati avanti con gli anni. Il tutto mantenendo un registro vivace e un ottimismo di fondo che rendono il film piacevole, a tratti esilarante. Il punto di forza sono ovviamente i cinque premi Oscar (in aggiunta ai sopracitati anche Mary Steenburgen) che compongono il cast, che grazie a una costante autoironia riescono a rendere divertenti anche gli acciacchi senili!

Il ricco programma del Festival per la giornata di domani propone due titoli interessanti. Il primo è Enough Said, l’ultimo film con protagonista il compianto James Gandolfini e Frances Ha, con interprete principale la stella nascente del cinema indie americano Greta Gerwig già vista in To Rome with Love di Woody Allen in cui interpretava la donna tradita da Jesse Eisenberg.

 

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