Il ritorno nella Terra di Mezzo e al franchise de Il Signore degli Anelli è già accompagnato da una nuova polemica. The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum, il film diretto da Andy Serkis e atteso nelle sale il 17 dicembre 2027, è entrato in produzione con un cast che comprende Jamie Dornan, Anya Taylor-Joy, Kate Winslet, Lee Pace, Leo Woodall, Elijah Wood, Ian McKellen e lo stesso Serkis nel ruolo di Gollum. Una lista di nomi importanti che, tuttavia, ha attirato critiche per un elemento preciso: tutti gli interpreti annunciati finora sono bianchi.
Intervistato dalla BBC, Serkis è stato chiamato a spiegare questa scelta e ha collegato l’impostazione del film alle influenze culturali presenti nell’opera di J.R.R. Tolkien. «Tolkien stesso è stato molto influenzato dalla mitologia norrena, c’è molto di quella sensibilità», ha dichiarato. «La Contea sembra davvero, davvero molto, molto bianca, sapete… Non sono molto interessati a ciò che accade oltre i confini della Contea, ma sanno che non vogliono che la gente entri».
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Il regista ha poi riconosciuto l’esistenza delle critiche, precisando però di non voler impostare il casting sulla base di criteri che considera esclusivamente politici. «Sì, ci sono state delle critiche», ha aggiunto. «Questo film in particolare ne terrà in qualche modo conto. Ma non credo che faremo una versione politicamente corretta, scegliendo gli attori solo per il gusto di farlo e per spuntare delle caselle. Quindi, fondamentalmente, lo faremo dove sarà rilevante».
Le parole di Serkis hanno inevitabilmente riaperto un dibattito già esploso con Gli Anelli del Potere. La serie Prime Video era stata duramente contestata da una parte del pubblico per il casting più inclusivo, in particolare per la presenza di Ismael Cruz Córdova nel ruolo dell’elfo Arondir. Le polemiche “anti woke” avevano raggiunto toni così aggressivi da spingere diversi interpreti della trilogia di Peter Jackson, tra cui Elijah Wood, Billy Boyd e Dominic Monaghan, a sostenere pubblicamente il cast della serie.
Anche gli attori de Gli Anelli del Potere avevano diffuso una dichiarazione congiunta contro razzismo, minacce e molestie, ricordando che la Terra di Mezzo è costruita sull’incontro tra popoli, culture e razze differenti. The Hunt for Gollum dovrà quindi confrontarsi non soltanto con le aspettative legate al ritorno di personaggi storici, ma anche con una discussione ormai centrale nel modo in cui il fantasy viene adattato per il pubblico contemporaneo.
Fonte: BBC
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