Tutte le recensioni dal Torino Film Festival 2018: ecco Santiago, Italia di Nanni Moretti
whatsapp

Tutte le recensioni dal Torino Film Festival 2018: ecco Santiago, Italia di Nanni Moretti

Ecco le recensioni dei film più importanti di questa 36esima edizione

Tutte le recensioni dal Torino Film Festival 2018: ecco Santiago, Italia di Nanni Moretti

Ecco le recensioni dei film più importanti di questa 36esima edizione

Un programma decisamente ricco, quello del Torino Film Festival 2018 (23 novembre / 1° dicembre).

La 36esima edizione della manifestazione, infatti, ci presenta alcuni dei titoli più acclamati della stagione, strizzando l’occhio sia al pubblico più mainstream che ai cinefili duri e puri: a convivere nel medesimo cartellone sono film americani con celebri star e opere d’autore provenienti dai paesi più sparsi, potenziali contendenti agli Oscar 2019 e visioni di nicchia.

Tra i film che spiccano maggiormente, possiamo citare The Front Runner di Jason Reitman, biopic con protagonista Hugh Jackman; Ride, esordio alla regia di Valerio Mastandrea; Ash is Purest White, del pluripremiato cineasta cinese Jia Zhangke; High Life, atteso sci-fi di Claire Denis con Robert Pattinson e Juliette Binoche; Mandy, scatenatissimo horror con Nicolas Cage; Incident in a Ghostland, nuovo lavoro di Pascal Laugier, autore del cult Martyrs; e Santiago, Italia, documentario firmato da Nanni Moretti.

Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti! Noi, ovviamente, siamo presenti al Festival, e nel corso della sua durata pubblicheremo le recensioni dei film più importanti che passeranno in rassegna. Trovate tutto nell’elenco qui sotto, il quale verrà aggiornato quotidianamente: buona lettura!

TUTTE LE RECENSIONI DAL TORINO FILM FESTIVAL 2018

Santiago, Italia di Nanni Moretti –  Un’intima e illuminata immersione nel golpe cileno e nei rapporti tra l’Italia e quel tragico fatto storico: un film potente e umano, assemblato e montato con perizia, di enorme commozione. Leggi qui la nostra recensione.

In Fabric di Peter Strickland – Il nuovo oggetto impazzito del talento britannico Peter Strickland: un abito rosso demoniaco, una cornice da horror ghignante, tante sorprese. Leggi qui la nostra recensione.

Ride di Valerio Mastandrea – L’opera prima di Valerio Mastandrea è un’elaborazione del lutto sofferta e strampalata, spiazzante e sorprendente: un salto dietro la macchina da presa non privo di momenti coraggiosi. Leggi qui la nostra recensione.

High Life di Claire Denis – Un film di fantascienza sublime e terribile su quanto posso sappiamo della crudeltà, sull’amore cannibale e le sue lusinghe. Con un Robert Pattinson sempre più estremo e coraggioso. Leggi qui la nostra recensione.

Mandy di Panos Cosmatos – Più che un film, un omaggio al cinema di Tobe Hooper, Sean Cunningham, Clive Barker e Sam Raimi. Un delirio citazionista scombinato e divertentissimo, con un Nicolas Cage da manicomio. Leggi qui la nostra recensione.

Wildlife di Paul Dano – Un ragazzino alle prese con l’infelicità dei genitori e soprattutto della madre, nel Montana degli anni ’60, al confine col Canada: il folgorante esordio cinematografico dell’attore Paul Dano. Leggi qui la nostra recensione.

L’ospite di Duccio Chiarini – Una piccola, prodigiosa dramedy italiana, opera seconda del regista del già notevole Short Skin. Bella sceneggiatura, ottime interpretazioni, e in colonna sonora un brano da pelle d’oca di Brunori Sas. Leggi qui la nostra recensione.

The Front Runner – Il vizio del potere di Jason Reitman – Il regista firma un film dalla vocazione liberal, capace di immortalare la fase di transizione in cui, nel dibattito civile americano, pubblico e privato divennero la stessa cosa. Con un ottimo Hugh Jackman nei panni del protagonista. Leggi qui la nostra recensione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA