Nata come spin-off della leggendaria Breaking Bad, Better Call Saul è riuscita nell’ardua impresa di prendere un personaggio apparentemente secondario come Saul Goodman e trasformarlo nel cuore pulsante di un sorprendente drama capace di imporsi come una delle migliori serie televisive di sempre. Eppure, non sono in molti a sapere che anche Better Call Saul ha avuto a sua volta uno spin-off ad oggi dimenticato dai più.
Dal 2017 al 2022, AMC ha infatti realizzato Better Call Saul: Employee Training, una miniserie composta da quattro stagioni, ognuna formata da dieci cortometraggi che espandono ulteriormente il mondo narrativo dei personaggi di Breaking Bad attraverso nuovi dettagli, ironia e ispirati riferimenti agli eventi delle serie principali. Questi vedono coinvolti anche personaggi iconici come Gus Fring e Mike Ehrmantraut fino a oggetti, situazioni e dialoghi che sembrano usciti direttamente da un episodio “ufficiale”.
Insomma, Employee Training è una piccola miniera d’oro per i fan più attenti che desiderano immergersi ancora più a fondo nell’universo nato dalla mente di Vince Gilligan. Ma andiamo con ordine. La prima stagione, Los Pollos Hermanos Employee Training, vede protagonista Gustavo Fring (Giancarlo Esposito), impegnato a spiegare come avviare e gestire con successo una catena di fast food. Il tutto, ovviamente, con il suo proverbiale sorriso glaciale accompagnato dalla inquietante cura per i dettagli. Il primo episodio è stato pubblicato il 4 aprile 2017 come teaser della terza stagione di Better Call Saul, mentre gli altri sono usciti in concomitanza con gli episodi della serie principale. Non a caso, il progetto è stato candidato ai Primetime Emmy Awards come Miglior serie in forma breve.
La seconda stagione, Madrigal Electromotive Security Training, passa invece il testimone a Mike Ehrmantraut (Jonathan Banks). Nei panni del consulente per la sicurezza della Madrigal Electromotive, Mike dispensa consigli su come proteggere un’azienda da minacce esterne… e interne, regalando un’estensione perfetta del personaggio. Questa è riuscita inoltre a ottenere candidature agli Emmy sia come Miglior serie breve sia per la performance di attoriale dello stesso Banks.
La terza stagione, Ethics Training with Kim Wexler, è forse la più sorprendente, e vede al suo centro Kim (Rhea Seehorn), impegnata in una serie di “lezioni” sull’etica professionale. Un contrasto amarissimo, se si pensa al percorso del personaggio nella serie principale, e che è valso a questo capitolo un Primetime Emmy come Miglior serie comica o drammatica in forma breve.
Infine, la quarta stagione, Filmmaker Training, andata in onda nel 2022 in parallelo alla sesta e ultima stagione di Better Call Saul, segue i tre improbabili videomaker della Saul Goodman Productions mentre realizzano gli spot televisivi dell’avvocato più discutibile di Albuquerque. Un ultimo saluto metanarrativo, ironico e malinconico, che chiude il cerchio mostrando ancora una volta quanto ogni singolo tassello di questo universo trovi la sua giusta collocazione e ragion d’essere.
In definitiva, Better Call Saul: Employee Training è la dimostrazione di tutto l’amore, l’attenzione e la cura riversate nella realizzazione del franchise e rappresenta ad oggi una piccola perla nascosta che conferma come nel mondo di Breaking Bad non esistano davvero storie che non meritino di essere raccontate.
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