Partiamo subito dal positivo. Perché Twilight piace così tanto? Perché appassiona e crea dipendenza più di una droga? Da grande estimatrice del Bardo qual è, la scrittrice Stephenie Meyer, che nell’ultimo episodio fa strappare ad Alice il frontespizio de Il mercante di Venezia come omaggio al suo poeta preferito, è partita dalla più grande e sfortunata storia d’amore di tutti i tempi, Romeo e Giulietta, ma senza famiglie a rompere le scatole. Quel che separa Edward da Bella non è una feroce faida tra clan, ma la sua sete (letterale!) di lei. Edward vorrebbe stare vicino da subito a quella ragazza così diversa dalle altre e di cui stranamente gli sfuggono i pensieri (nota a margine: i vampiri della Meyer sono spesso medium), ma al contempo vorrebbe succhiarle subito il collo… Morale? Il nostro pallido e bellissimo vampiro dominerà i suoi istinti, supererà i limiti della sua natura da mostro, conoscerà all’improvviso sentimenti come l’amore e la gelosia e troverà una motivazione a una vita passata nella noia e nella solitudine da più di cent’anni. Twilight è senz’altro il romanzo più appassionante e riuscito della saga. Anche cinematograficamente stiamo parlando dell’episodio chiave. Catherine Hardwicke lì ha impostato il look, il mood e il background emo musicale della saga, ma soprattutto ha selezionato gli ultraperfetti e calzanti Kristen Stewart e Robert Pattinson. I racconti del casting nella famosa camera da letto dove la Hardwicke sostiene di aver sentito da subito un’elettricità pazzesca tra i due sono entrati da un pezzo nella leggenda… Insomma Twilight è l’episodio perfetto seguito da un New Moon ancora discreto: E poi? Poi, la caduta libera…

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Vi ricordiamo che è in edicola la Special Edition di Best Movie dedicata alla Twilight Saga

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