Breaking Dawn Parte 2 sta per superare al botteghino il record della Twilight Saga, ovvero i 16,4 milioni di euro di New Moon. I battenti stanno per chiudersi QUASI definitivamente (andate al post 9 per leggere le nostre ipotesi sui successivi sviluppi della Saga), ma è presumibile che non ci libereremo dei vampiri vegetariani così velocemente, perché è improbabile che la Summit Entertainment rinunci alla sua gallina dalle uova d’oro e non studi una qualche continuazione (ma su questo torneremo alla fine).
Ci avete riempiti di recensioni commoventi, ma pensiamo sia giunto il momento di effettuare il nostro compito di recensori; di separare, insomma, il cuore dal cervello e fare un’analisi oggettiva (ma non per questo seriosa) di tutta la saga nella sua interezza, adesso che si è conclusa anche sul grande schermo oltre che sulla carta.
Speriamo questi post non vi facciano troppo arrabbiare, cari twilighter, ma il fatto che una storia non sia congruente o coerente o verosimile non significa che non debba piacerci o farci ridere o piangere o appassionare o che sia sbagliato che vi abbia fatto sognare, reso migliori le giornate… Non significa che al suo interno non vi si trovino degli aspetti preziosi, come anche delle falle… Il nostro compito è chiaro: qui si vuole analizzare, non tifare, e anche se lo faremo in tono colloquiale non significa che il nostro approccio sarà meno scientifico… Il tono invece sarà ironico, perché specie nel mondo fantasy nulla va preso troppo sul serio. Almeno su questo speriamo di essere tutti d’accordo… Alcune nostre note, osservazioni e giudizi riguarderanno i romanzi in quanto fonte originaria del film by Stephenie Meyer, ma ci saranno anche dei paragoni con altre grandi saghe di questo decennio. Pronti via!

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Vi ricordiamo che è in edicola la Special Edition di Best Movie dedicata alla Twilight Saga

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