Josh Hutcherson era al Toronto International Film Festival per promuovere il suo nuovo film Escobar: Paradise Lost, ma sembrava molto più appassionato alla questione delle foto rubate all’amica e compagna di set (la saga di Hunger Games) Jennifer Lawrence.

Parlando con i media dell’attacco che gli hacker hanno fatto all’iCloud della Lawrence (leggi qui la notizia), l’attore ha detto che si è trattata di «un’orribile violazione della privacy. È dannatamente orribile (It’s fucking horrible le parole esatte, ndr.)».

«Non sono ancora riuscito a parlare con lei da quando è successo, ma il modo in cui i media hanno reagito è orrendo» ha detto Hutcherson al Daily Beast.
«Noi recitiamo, perché vogliamo farlo» ha detto. «Recito da quando avevo 9 anni; è quello che amo fare. Non voglio l’attenzione. Non voglio che la gente spii la mia vita privata o che pensi di avere il diritto di conoscerla. La gente allora ti dice: “Beh, allora non dovevi fare l’attore”. Io dico Vaff*****o. Non ho scelto tutto questo. Ho scelto di essere un attore. L’ho scelto a 9 anni. Pensate che a nove anni uno possa preoccuparsi degli scandali pubblici. Volevo fare i film».

L’attore 21enne ha ripetuto lo stesso concetto a ET Canada: «Vogliamo essere persone normali. Vogliamo vivere». Con il Toronto Star, Hutcherson ha rinforzato il concetto: «Essere una star non significa dover diventare oggetto di stalking».

Hutcherson è stato lui stesso vittima di hacking di sue foto nude la scorsa estate e sa bene quali possano essere i sentimenti della Lawrence a riguardo.

Fonte: The Huffington Post

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