Davanti a te pensi di avere il Rocco Siffredi statunitense, virile, ammiccante, conturbante. E invece incontri il James Deen che non ti aspetti. Ragazzo di indubbia bellezza, ma non muscoloso né alto (1.73 metri per 68 chili), che ti risponde con educazione, direi quasi dolcezza, specie quando confessa di adorare i cuccioli. È giovane (appena 27 anni) ma parla con la sicurezza del divo, qual è, almeno negli Stati Uniti, dove nell’industria del porno è il numero uno con più di 4.000 film all’attivo: «Praticamente ne giro uno al giorno; adesso che sono qui da tre giorni ho perso il ritmo» scherza.
Lo incontriamo dopo che il Lido ha accolto (Fuori Concorso) The Canyons, il film diretto da Paul Schrader e scritto da Bret Easton Ellis che lo vede duettare con Lindsay Lohan. Per lui il primo film non porno della sua carriera, e il primo in terra Hollywoodiana (guarda la gallery del red carpet).

Come è andato il tuo primo red carpet?
«Molto divertente! Non sono abituato alle cose fatte così in grande».

Cosa pensi delle critiche che il film ha ricevuto?
«Penso che non tutte siano oggettive. Credo che molte siano filtrate dall’opinione pregressa che la mia presenza all’interno della pellicola, il nome di Lindsay Lohan e il ritorno al cinema di Paul Schrader e Bret Easton Ellis possono aver suscitato. Il che è anche positivo, perché tutta questa curiosità porterà la gente in sala».

Com’è nata quest’esperienza?
«Da un Tweet di Bret: “In The Canyons il porno attore James Deen sarà coinvolto in scene di nudo integrale sia con donne che con uomini” a cui io ho risposto: “Party!”. Un semplice scambio che è diventato un caso mediatico e poi si è concretizzato in un contratto».

Quindi è stato lui a convincere Schrader?
«A dire il vero sua moglie. Dopo esserci incontrati, anche Paul si è convinto che avrei funzionato nel ruolo di Christian ma era comunque preoccupato della reazione dell’opinione pubblica. Per cui ha fatto un test con sua moglie, che in realtà era contraria a questo film, perché è molto tradizionalista. Quando lei ha dato il suo benestare, non ci sono stati più dubbi».

Sappiamo che durante la lavorazione c’è stata qualche tensione sul set con la Lohan, ma a parte questo c’è stato altro che ti ha infastidito?
«Be’, la scarsa professionalità del mondo di Hollywood, che è esattamente ciò che Paul e Bret cercano di combattere».

Parlando di Lindsay, che impressione hai avuto di lei?
«Credo che la sua presenza, il suo talento, abbiano dato un valore aggiunto al film. Lei è stata fantastica, a dispetto di quello che è successo sul set, di cui francamente non mi interessa più parlare. Anche perché c’è talmente tanto gossip intorno a lei, che quando si fanno delle dichiarazioni in proposito, ognuno le travisa come vuole. Un giorno ho fatto due interviste, dicendo esattamente le stesse cose su di lei, eppure quando i pezzi sono stati pubblicati riportavano due cose completamente diverse. Questo è l’unico vero problema che ho avuto con lei e non mi va di alimentare queste polemiche».

Sei rimasto in contatto con lei?
«Sì, ogni tanto ci mandiamo sms, ma è da un po’ che non ci vediamo».

Perché un giovane di 18 anni decide di diventare un attore porno?
«Perché è sempre stato il mio sogno. Non so darti altre motivazioni».

Come hanno reagito i tuoi alla notizia?
«Erano preoccupati per la mia salute e sicurezza. E non capivano se si trattava del “capriccio” del momento o un progetto a lungo termine. Poi quando gli ho spiegato che stavo lavorando per compagnie serie e che venivano seguiti precisi protocolli per poter lavorare in sicurezza si sono tranquillizzati. È più sicuro e soft il sesso che si fa in un film porno che quello che si fa nel bagno di un bar con uno sconosciuto».

Hai mai provato vergogna a mostrarti nudo davanti ad altre persone e alle telecamere, nemmeno la prima volta?
«Mai. È sempre stato naturale. Però se vedo che sono le altre persone ad essere a disagio mi rivesto».

Che cos’è il sesso per te?
«Penso che ci siano diversi tipi di sesso, così come ci sono diversi tipi di amore. C’è quello romantico, ma c’è anche quello per cui ti senti attratto dal corpo o da un particolare aspetto di una persona. Allo stesso modo ci può essere il sesso romantico ma anche quello che fai per il piacere carnale, il godimento che produce, e che non ha alcun coinvolgimento emozionale».

Sei innamorato?
«Sì».

Scopriamo dopo che la ragazza dai capelli corvini che lo attende fuori dalla stanza è la sua fidanzata. Anche lei attrice porno.

Che rapporto hai con il tuo corpo?
«Finché continuerà a funzionare, continuerò a sfruttarlo».

Il tuo lavoro è stato mai un problema nelle tue relazioni personali, specie con le donne?
«No, il mio lavoro non è mai stato un problema. Lo sono stati la distanza o le diverse prospettive per il futuro, ma mai il lavoro. Ho avuto una ragazza che studiava in Michigan e io stavo in California, e un’altra che avrebbe voluto sposarsi ma io avevo appena 22 anni. Non inizierei nemmeno a frequentare una persona, sapendo che lei non si sente a suo agio con quello che faccio. Se tu detestassi McDonalds, usciresti mai con il Presidente di McDonalds?».

Il tuo film preferito?
«I Simpson».

Dove ti vedi tra 10 anni?
«Ah non ne ho la minima idea, vivo giorno per giorno senza farmi grandi aspettative né progetti. Anche perché per fortuna sono ancora giovane e sono totalmente soddisfatto della mia vita».

Potresti mai essere un padre di famiglia?
«Questo lo escludo, non credo che avrò mai dei figli. Però mi piacerebbe sposarmi, questo sì».

Magari diventerai davvero il nuovo Ryan Gosling (in molti già lo definiscono il Ryan Gosling del cinema porno).
«Sarebbe figo, ma non lo so. Magari capiterà ancora di lavorare a Hollywood; io lascio la porta aperta e se ci sarà l’occasione giusta come è stato per The Canyons, lo rifarò volentieri. Certo è che non lascerò mai l’industria del porno».

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(Foto: Getty Images)

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