Il primo trailer di VisionQuest ha finalmente mostrato qualcosa in più sulla nuova serie Marvel Television che riporterà Paul Bettany al centro del MCU nei panni di Visione. Atteso su Disney+ dal 14 ottobre 2026, lo show proseguirà il percorso iniziato con WandaVision e continuato con Agatha All Along, mettendo al centro un personaggio che, dopo essere stato distrutto da Thanos e successivamente ricostruito dallo S.W.O.R.D., deve ora fare i conti con una domanda tutt’altro che semplice: chi è davvero?
Le immagini diffuse in occasione del D23 suggeriscono infatti che il nuovo Visione non abbia ancora recuperato completamente il legame emotivo con la propria esistenza precedente. Il personaggio sembra vivere in Scozia, ma soprattutto ha costruito all’interno della propria mente una sorta di realtà privata nella quale tenta di ricomporre i frammenti del proprio passato. Ed è proprio qui che il trailer comincia a disseminare riferimenti, ritorni e possibili collegamenti con oltre dieci anni di storia del Marvel Cinematic Universe. Alcuni sono evidenti, altri molto meno. Ecco quindi 5 dettagli del trailer di VisionQuest che potrebbero essere sfuggiti anche agli spettatori più attenti.
Ultron potrebbe essere sempre rimasto nella mente di Visione
Il ritorno di Ultron, ancora una volta interpretato da James Spader, è senza dubbio uno degli elementi più importanti di VisionQuest. La vera sorpresa, tuttavia, non è tanto rivedere il villain di Avengers: Age of Ultron, quanto il modo in cui sembra essere sopravvissuto. Il trailer suggerisce infatti che Ultron non sia semplicemente tornato grazie a un backup o a una copia della propria coscienza. L’androide sembra invece esistere all’interno della mente di Visione, dove assume anche le sembianze di un avatar umano interpretato dallo stesso Spader.
Se questa interpretazione venisse confermata dalla serie, Marvel potrebbe finalmente dare una risposta a una teoria nata addirittura nel 2015. Nel finale di Age of Ultron, Visione affronta l’ultimo corpo rimasto del villain. Non vediamo però mai chiaramente la sua distruzione: la scena termina con un potente bagliore proveniente dalla Gemma della Mente. Da allora, alcuni fan hanno ipotizzato che Visione non avesse realmente cancellato Ultron, ma ne avesse in qualche modo assorbito o imprigionato la coscienza. Il trailer di VisionQuest sembra ora avvicinarsi sorprendentemente a quella possibilità.
Rimane naturalmente un problema da risolvere. In Avengers: Infinity War, Thanos ha strappato la Gemma della Mente dalla testa di Visione, mentre il corpo ricostruito dallo S.W.O.R.D. in WandaVision non possiede più la Gemma. Se Ultron è davvero sopravvissuto dentro di lui, la serie dovrà spiegare dove sia rimasta conservata questa sua “eco” e come sia riuscita a superare entrambi gli eventi.
La nuova vita di Visione in Scozia non è affatto casuale
Uno dei dettagli apparentemente più semplici del trailer potrebbe avere in realtà un significato molto più profondo. Visione sembra infatti essersi stabilito in Scozia, un luogo che occupa una posizione particolare nella storia del suo rapporto con Wanda Maximoff. È proprio lì che i due avevano trovato un breve momento di tranquillità all’inizio di Avengers: Infinity War, prima che l’arrivo dell’Ordine Nero spezzasse definitivamente quella parentesi.
Il nuovo Visione, tuttavia, sembra non avere alcun legame emotivo con quei ricordi. Ed è proprio questo a rendere interessante la sua scelta di tornare nello stesso luogo: potrebbe trattarsi di una decisione inconsapevole, quasi di una traccia rimasta sepolta nella sua memoria anche dopo la ricostruzione. Il trailer insiste infatti sul conflitto identitario del personaggio. Visione possiede il volto, il nome e i ricordi del vecchio Avenger, ma non sembra percepirsi come la stessa persona. Tornare in Scozia potrebbe quindi rappresentare il primo passo di un percorso nel quale dovrà capire se una memoria recuperata sia sufficiente a ricostruire anche l’identità di chi l’ha vissuta.
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JARVIS, FRIDAY ed EDITH e l’eredità di Tony Stark
Visione non sarà l’unica intelligenza artificiale presente nella serie. Il trailer mostra infatti diverse creazioni legate a Tony Stark, riportando in scena personaggi e programmi che hanno accompagnato Iron Man lungo buona parte della storia del MCU. Tra questi troviamo JARVIS, FRIDAY, EDITH, oltre ai robot DUM-E e U. La loro presenza sembra andare ben oltre il semplice fan service. Visione stesso è infatti nato dall’unione di diversi elementi: il corpo sintetico progettato da Ultron, la Gemma della Mente e soprattutto JARVIS, l’intelligenza artificiale creata da Tony Stark e successivamente integrata nell’androide. Il fatto che Visione incontri ora una sorta di manifestazione autonoma di JARVIS apre quindi un interrogativo particolarmente interessante sulla sua identità.
Quanto di JARVIS esiste ancora dentro Visione? E quanto del personaggio che abbiamo conosciuto negli Avengers deriva davvero da quella IA? La presenza contemporanea delle altre intelligenze artificiali di Stark potrebbe trasformare la realtà mentale di Visione in una sorta di archivio vivente dell’eredità tecnologica di Iron Man. Un luogo nel quale il protagonista dovrà distinguere ciò che appartiene realmente a lui da ciò che gli è stato trasmesso dai suoi creatori.
Tommy Maximoff sarà fondamentale per Visione
Il trailer conferma inoltre un collegamento diretto con quanto accaduto in Agatha All Along. Tommy Maximoff, interpretato da Ruaridh Mollica, sembra infatti essere arrivato in Scozia alla ricerca di Visione. La situazione è particolarmente interessante perché questo Visione non ha mai realmente vissuto l’esperienza familiare vista in WandaVision. I ricordi del personaggio originale gli sono stati restituiti dal Visione creato da Wanda, ma recuperarli non significa necessariamente provare gli stessi sentimenti. Tommy potrebbe quindi rappresentare molto più di un semplice personaggio da salvare. Il suo arrivo potrebbe costringere Visione a confrontarsi con l’idea di essere stato un marito e soprattutto un padre.
Nel trailer, il ragazzo scopre inoltre che nella mente di Visione si nasconde un “maniaco genocida”, creando un legame narrativo diretto con Ultron. Da un lato Visione deve capire se può ancora essere il padre di Tommy; dall’altro potrebbe essere proprio il tentativo di proteggerlo a spingerlo nuovamente verso quell’eroismo che sostiene di non possedere più. La dinamica assume un significato ancora più curioso considerando il rapporto quasi familiare tra Visione e Ultron: quest’ultimo è, in un certo senso, uno dei creatori dell’androide. VisionQuest potrebbe quindi costruire una vera e propria catena generazionale tra Ultron, Visione e Tommy, con tre personaggi legati tra loro da un concetto di famiglia decisamente poco convenzionale.
Il nuovo aspetto di Visione anticipa il ritorno della sua vera personalità?
Alla fine di WandaVision, il Visione Bianco ricostruito dallo S.W.O.R.D. si presenta completamente bianco, un aspetto ispirato direttamente a una celebre fase dei fumetti Marvel e utilizzato per sottolineare la sua condizione di essere apparentemente privo della personalità e delle emozioni dell’originale. Nel trailer di VisionQuest, però, Visione sembra progressivamente abbandonare quell’aspetto per avvicinarsi nuovamente ai colori che lo hanno sempre caratterizzato. Non è detto che si tratti soltanto di una scelta estetica.
La trasformazione potrebbe rappresentare visivamente il recupero della sua identità, mentre il personaggio riconquista emozioni, legami e consapevolezza di ciò che è stato. Ed è proprio qui che potrebbe nascondersi il pericolo maggiore. Le immagini mostrano infatti Visione e Ultron arrivare a uno scontro diretto, con il villain nuovamente nella sua forma robotica. Se Ultron è davvero rimasto imprigionato nella mente dell’androide, il processo attraverso il quale Visione recupera se stesso potrebbe involontariamente offrire anche al suo “padre” una strada per tornare nel mondo reale.
La vera quest del titolo potrebbe quindi avere un doppio significato: Visione deve recuperare ciò che ha perduto senza liberare, insieme ai propri ricordi, qualcosa che avrebbe dovuto rimanere sepolto per sempre.
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