Accompagnato da suo fratello Nuri e dal collega Luca Fortino, il 13 maggio 2021 Omar Rashid ha dato inizio ad un progetto che lo ha portato fino in Islanda. Più precisamente sul monte Fagradalsfjall, dove con delle spettacolari riprese il trio è riuscito a catturare, in tutta la sua potenza primordiale, l’attività del vulcano risvegliatosi a marzo dopo un sonno durato 800 anni.
Vulcano – La vita che dorme è il risultato di questo viaggio islandese in un luogo inesplorabile, tra paesaggi sconfinati e fiumi di lava incandescente. Un film in realtà virtuale, prodotto da Gold Productions e accompagnato dalla voce narrante dell’attrice Valentina Lodovini, che ricostruisce l’evento dell’eruzione vulcanica restituendolo allo spettatore in un’esperienza immersiva a 360°, capace di rispolverare quel legame ancestrale che da sempre lega uomo e terra.
Se volete intraprendere anche voi questo viaggio sulle pendici del vulcano Fagradalsfjall e ritrovarvi faccia a faccia con la parte più selvaggia e pericolosa della natura, tra lava ed esplosioni, potrete farlo al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci sabato e domenica 12-13/19-20 febbraio.
Il film sarà infatti disponibile nell’area dedicata alla realtà virtuale: una VR Zone permanente – allestita grazie alla partnership con Rai Cinema – dove attraverso l’utilizzo di visori sarà possibile immergersi all’interno delle più innovative frontiere della visione cinematografica, tra sperimentazione e interattività. QUI tutte le info.

Per l’occasione, il regista ha documentato parte della sua avventura sul monte Fagradalsfjall in un diario di viaggio che potete leggere qui di seguito.
Il diario di viaggio di Omar Rashid
Tutto è cominciato mentre, con il mio socio Luca, andavamo a prendere un caffè al bar. Mentre passeggiavamo rimpiangendo i viaggi pre-pandemici mi dice: «Hai visto quel vulcano che si è attivato in Islanda dopo ottocento anni? In un mondo ideale la Rai ci manderebbe a girare un film in VR». Al ché prendo il telefono, propongo il progetto e due settimane dopo, anche grazie al distributore Valmyn che crede nel progetto, io, Luca e mio fratello partiamo per Reykjavik.
Il vulcano Fagradalsfjall (lo so, sembra uscito da una gag di Aldo, Giovanni e Giacomo, ma si chiama così) è a una quarantina di chilometri dalla capitale e, dopo sei giorni di quarantena, finalmente ci avventuriamo verso il cratere infuocato, sentendoci un po’ come Bilbo e Sam nel Signore degli Anelli.
Dopo un’oretta di scarpinata eravamo a poche decine di metri dalla bocca del vulcano, in un luogo fatto di spazi sconfinati che da noi abbiamo percepito solo grazie a film o serie tv come Thor o Il Trono di Spade o, andando a pescare proprio nella filmografia islandese, il recentissimo Lamb, con una sensazione di inferiorità che è difficile trasmettere a parole.
Siamo tornati dal nostro amico vulcano (senza scherzare, la sensazione di vita che trasmetteva lo rendeva immediatamente familiare) per tre volte, e nonostante le riprese che facevamo non durassero più di pochi minuti, siamo stati quasi sempre otto ore ad osservare il vulcano che eruttava con una regolarità impressionante, ogni sette minuti, con una sensazione di pace, ammirazione e comprensione indescrivibili. Io mi occupavo delle riprese a terra, mio fratello volava con il drone e Luca registrava i suoni (incredibili e irripetibili) che avrebbe poi utilizzato per comporre la colonna sonora.
Appena due settimane dopo il nostro viaggio la lava è strabordata, impedendo di fatto di raggiungere il vulcano da molto vicino come abbiamo potuto fare noi, rendendo la nostra esperienza ancora più unica.
Rientrati in patria ho cercato di riproporre in VR quel tipo di esperienza, ricreando quel senso di regolarità e scrivendo un breve testo di accompagnamento, interpretato poi dalla bravissima Valentina Lodovini, come se la Natura cercasse di dialogare con noi, rimettendoci al nostro posto.
Il trailer di Vulcano – La vita che dorme
https://www.youtube.com/watch?v=kyVuQRVQAh0
Il regista
Omar Rashid, classe 1979, è un Art Director, Regista, Produttore e Designer italo-iracheno, che lavora a Firenze presso la sua azienda Gold Enterprise.
Da sempre affascinato dal mondo dei graffiti e della controcultura giovanile, inizia il suo percorso professionale nel 2002, anno in cui si laurea presso il Polimoda di Firenze e comincia a lavorare come fashion designer fra Parigi e New York creando una propria linea di abbigliamento streetwear che promuove utilizzando canali non convenzionali.
La passione per la moda incontra quella per i nuovi linguaggi e nel 2003 nasce Gold, progetto multimediale che oggi produce contenuti in diversi ambiti, dal settore dell’abbigliamento, alla comunicazione fino alla realtà virtuale, il cinema e la divulgazione.
Considerato tra i maggiori esperti di realtà virtuale in Italia, vanta un ricco portfolio di progetti immersivi multipremiati, prime fra tutte le produzioni cinematografiche, che coinvolgono numerosi volti celebri del cinema italiano, quali Elio Germano, Valentina Lodovini, Vinicio Marchioni e Matilde Gioli e, parallelamente all’attività di Gold, insegna comunicazione non convenzionale e produzione e regia VR presso lo IED di Firenze e la NABA di Milano.
