Questa è la settimana di World War Z: il film di Marc Forster uscirà giovedì in Italia (leggi la nostra recensione), spinto dall’ottima accoglienza ricevuta negli Stati Uniti, dove ha debuttato incassando 66 milioni di dollari, per un totale worldwide di 111 milioni di dollari. Risultato che, stando a quanto rivelato da The Hollywood Reporter, ha convinto la Paramount e la Plan B, casa di produzione di Brad Pitt, il protagonista del film, a realizzarne un sequel. Tra l’altro, inizialmente, la pellicola era stata pensata per essere una trilogia, ma i tanti problemi sorti durante la fase di produzione hanno complicato il progetto. Le difficoltà hanno interessato soprattutto l’atto finale dello zombie movie, che ha subito continui reshooting prima di giungere ad una versione che soddisfacesse tutti.
Ma com’era, allora, il finale originale del film? Ce lo rivela il sito Movies.com, secondo cui l’epilogo era molto più dark rispetto a quello che vedremo in sala da giovedì (attenzione ai possibili SPOILER): le persone infette venivano giustiziate e Gerry Lane (Pitt) costretto ad arruolarsi nell’esercito. Anni dopo, Gerry, visibilmente cambiato, è al comando di un’unità di soldati russa che ha il compito di eliminare gli zombie rimasti. Seguono delle scene di combattimento nel tunnel della metropolitana, prima che Gerry e i suoi uomini riemergano in una Piazza Rossa devastata. Qui, il protagonista nota come gli zombie sopportino con difficoltà il gelido inverno russo, e consiglia al suo comandante di utilizzarlo a proprio vantaggio per vincere la battaglia. Il film si concludeva con Gerry che abbandonava il comando della sua unità, beveva un paio di bicchieri di vodka e chiamava sua moglie Karin.
Fonte: THR, Movies.com
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