Yellowstone è diventata nel corso degli anni il titolo più rappresentativo dell’universo televisivo creato da Taylor Sheridan, trasformandosi da semplice serie neo-western in un vero e proprio franchise. Il suo successo, però, è stato accompagnato anche da diverse polemiche, tra cui la più discussa resta senza dubbio l’uscita di scena di Kevin Costner, volto di John Dutton e protagonista assoluto della serie madre.
A distanza di tempo, Sheridan è tornato sull’argomento durante una partecipazione a The Bill Simmons Podcast, dove ha parlato dei suoi progetti, delle critiche ricevute e del suo modo di costruire le storie. Nel corso della conversazione, il creatore di Yellowstone ha chiarito anche alcuni aspetti legati all’addio di Costner, spiegando che la presenza dell’attore nella serie non era stata pensata per durare così a lungo.
Secondo Sheridan, il piano iniziale prevedeva infatti un arco narrativo molto più contenuto. Yellowstone sarebbe dovuta durare tre stagioni, e anche il contratto di Costner era stato costruito su quella prospettiva. L’idea, nella mente dell’autore, era che a un certo punto John Dutton lasciasse il centro della scena e che il racconto passasse idealmente al figlio più giovane, chiamato a raccogliere il testimone e a confrontarsi con il destino del ranch.
«Kevin Costner avrebbe dovuto essere presente solo nelle prime tre stagioni di Yellowstone. Era previsto dal suo contratto», ha spiegato Sheridan. «Nella mia testa, quello era il momento in cui il figlio più giovane prendeva il controllo, e da lì avremmo visto se avrebbe perso il ranch o meno, qualunque fosse la direzione della storia».
Le cose, però, sono cambiate con l’enorme successo della serie. Nonostante l’accordo iniziale, Costner è rimasto per altre due stagioni, una scelta che secondo Sheridan sarebbe stata legata soprattutto alla paura del network di rinunciare al volto più riconoscibile dello show. L’attore, ha spiegato il creatore, era già pronto a dedicarsi ad altri progetti, ma la portata del fenomeno Yellowstone rese molto difficile chiudere davvero quella fase.
«Il network era terrorizzato dall’idea di non avere più Kevin nella serie – ha raccontato Sheridan -. Anche se Kevin era pronto ad andare. Aveva altre cose che voleva fare. È rimasto per altre due stagioni solo perché la serie era diventata enorme, un successo gigantesco, e per un network è molto difficile rinunciare a un titolo che ha ancora così tanto da dare».
Sheridan ha poi aggiunto che, alla fine, Costner è arrivato a un punto in cui ha sentito la necessità di seguire il proprio percorso. «Alla fine Kevin ha detto: “Devo fare le mie cose” – ha ricordato -. Ma l’avevamo concepita insieme come una storia da tre stagioni, poi il testimone sarebbe passato ad altri. Abbiamo dovuto restare un po’ in sospeso, e penso che fosse abbastanza evidente».
La serie si è poi conclusa nel 2024 dopo cinque stagioni, con l’ultima divisa in due parti. L’assenza di Costner ha inevitabilmente segnato gli episodi finali, arrivati a distanza di quasi due anni dalla prima metà della stagione. Il personaggio di John Dutton è stato quindi scritto fuori dalla narrazione, chiudendo una delle storyline più centrali dell’intero racconto.
Intanto, però, l’universo di Yellowstone ha continuato a espandersi. Durante la messa in onda della serie principale erano già arrivati due prequel: 1883, concepita come miniserie, e 1923, sviluppata invece su due stagioni. Nel 2026 il franchise ha poi accolto anche i primi sequel, confermando la volontà di Paramount di proseguire oltre la storia di John Dutton.
Tra questi ci sono Marshals, serie CBS incentrata su Kayce Dutton, e Dutton Ranch, produzione Paramount+ dedicata a Beth Dutton e Rip Wheeler. Entrambi i titoli sono già stati rinnovati per una seconda stagione, segno che l’universo narrativo costruito da Sheridan continua ad avere un forte richiamo anche dopo la conclusione della serie madre.
L’addio di Kevin Costner resta dunque uno dei passaggi più controversi nella storia di Yellowstone, ma le parole di Sheridan offrono una lettura diversa della vicenda: più che una rottura improvvisa, la sua uscita sarebbe stata il risultato di un piano originario modificato dal successo travolgente dello show.
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