Zack Snyder

Durante una sessione di Q&A organizzata dal The Guardian in occasione del debutto di Army of the Dead – potete trovare QUI la nostra recensione -, il regista Zack Snyder ha chiarito definitivamente una questione legata alle sue preferenze politiche che, spesso e volentieri, ha creato accesi dibattiti tra i fan.

A porre la domanda è stata l’attrice Sarah Polley, che nel 2004 è stata protagonista dello zombie movie L’alba dei morti viventi, il primo film dell’autore, che oggi con il suo ultimo lavoro si riavvicina al genere a distanza di 17 anni dagli esordi. Basandosi su quanto si legge sul web, l’interprete ha domandato: «Molte persone vedono un sottotesto politico di destra in alcuni dei tuoi film. Dove ti collochi politicamente? Le tue posizioni sono cambiate nel corso degli anni?»

L’autore, che recentemente ha scritto una sceneggiatura a tema LGBT per il terzo ed ultimo capitolo della saga di 300, ha dato una risposta piuttosto chiara e che di certo lascerà spiazzato chi sosteneva che i suoi film fossero politicamente di destra:

«Io voto democratico! Sono un vero amante dei diritti individuali e da sempre un forte sostenitore dei diritti delle donne, del loro diritto di poter scegliere. Sono sempre stato circondato da donne potenti. E naturalmente sono un grande sostenitore dei diritti di tutte le etnie e di chiunque altro, in ogni ambito della vita. Direi che sono un ragazzo piuttosto liberale. Voglio assicurarmi che tutti siano ascoltati e che tutti si sentano inclusi. Non ho un programma politico di destra. Le persone vedono ciò che vogliono vedere nei miei film.»

Parole che, oltre ad essere in linea con i contenuti dello script di 300 – rifiutato perché troppo distante dal mood originale della saga -, coincidono anche con il supporto offerto da Zack Snyder alla DC e alla Warner Bros. nella realizzazione di un film con protagonista il primo Superman nero. Il regista l’ha definita: «Una mossa audace, interessante e attesa da molto tempo».

Foto: Getty (Mike Coppola)

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