Frank Miller e Zack Snyder ( qui solo in veste di sceneggiatore e produttore ) doveroso partire da loro. Frank non è un genio , l’esordio alla regia ( l’abominevole The Spirit ) e’ stato un fallimento che ha segnato l’inizio del suo declino, da sceneggiatore evitiamo di parlare di Robocop 2 e 3, ma come autore di graphic novel, anche se non sarà mai Alan Moore, da buon mestierante qual’e’ ha da sempre abbinato all’intrattenimento una giusta dose di visionarieta’ riuscendo a colpire l’immaginario comune, vedi Sin City. Zack invece era il migliore della sua generazione. Esordio alla regia e remake bomba di Dawn Of The Dead. Poi 300. Poi la trasposizione straordinaria di Watchmen ( i titoli di testa, musicati da The time they are a changin’ di Bob Dylan rimangono una delle cose più emozionanti degli ultimi anni) la più importante graphic novel della storia. Poi la caduta verticale fino all’ultimo ,pessimo, Superman. Oggi ritornano e lo fanno da vincitori. 300 innanzitutto sono loro due punto. La componente visiva e’ strabiliante, addirittura migliore del predecessore, la computer graphic e il 3D miracolosi a tratti. Erroneamente presentato come sequel, questo midquel riparte dal momento in cui Leonida e i 300 sono in viaggio verso le Termopili , ribaltandone il punto di vista in quello degli atenesi guidati da Temistocle, in quello dei persiani guidati da Artemisia alleata di Serse e quello degli spartani della regina Gorgo, accostando in parallelo le due storie senza mai trovare un punto d’incontro se non nell’epica battaglia finale in mare. E se 300, oltre ad un film sul viaggio era un opera spiccatamente macho, gli addominali del Re simbolo iconografico assoluto, l’alba di un impero trova la guida, l’ ispirazione e la forza dalle parole delle due donne, elevate a condottiere dei rispettivi popoli, violente e spregiudicate, come nell’incredibile scena hot tra Artemisia e Temistocle , sublimazione di sesso morte e violenza . Ancora una volta , preparatevi alla gloria!

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