Metti un uomo innamorato e legato a continui gesti d’amore e una donna annoiata di piatti con fotografie e cuori sparsi per la casa. Aggiungi un amico deciso a conquistare una guida turistica americana incapace di riconoscere il vero amore. Concludi con un uomo che sta per sposarsi ma è sempre pronto al tradimento. Ed ecco che inizia a crescere Anche se è amore non si vede, una storia semplice e divertente che ride dell’amore, giocando sugli equivoci e il non detto.

Dopo tre film girati totalmente o in parte in Sicilia (Nati stanchi, Il 7 e l’8, La matassa), Ficarra e Picone ambientano questa storia a Torino, città d’arte dove i protagonisti (Salvo e Valentino) sono guidatori di autobus turistici alle prese con l’amore per tre donne completamente diverse. Come Gisella, interpretata da Ambra Angiolini, trentenne sull’orlo di una crisi di nervi per i troppi anniversari e le ossessive manifestazioni d’affetto del compagno. Come Sonia (Diane Fleri, per la prima volta in un ruolo da commedia), insicura e incapace di accettare i propri sentimenti. E come Natasha (Sascha Zacharias), che perde la testa per l’uomo sbagliato.
Mischiando romanticismo e comicità, e spingendo sul contrasto culturale con gli “antipatici” americani (memorabile la battuta di Ficarra rivolta al fidanzato americano di Sonia: «Voi ancora vivete per lavorare? Noi abbiamo smesso negli anni ’80»), il duo centra il bersaglio, colpendo nel segno e nel cuore degli spettatori.

Un film ben concepito (lo script è firmato da Ficarra e Picone insieme a Fabrizio TestiniFrancesco Bruni, sceneggiatore e regista di Scialla!, un gioiellino della nuova commedia italiana non omologata anch’esso in sala da questo venerdì), con personaggi variegati e stimolanti che permettono ad Anche se è amore non si vede di far parte di quelle commedie per tutti, che regalano sorrisi e non facili volgarità, che fanno ridere delle nostre paure e dei nostri sentimenti. Con intelligenza e ironia, Ficarra e Picone – che per il film si sono ispirati a tante personali passioni cinematografiche, da Sergio Leone a Bud Spencer e Terence Hill – si confermano tra i comici che meglio hanno saputo interpretare il passaggio da piccolo a grande schermo.

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Mi piace
La freschezza delle battute in un intreccio di storie cariche di colpi di scena.

Non mi piace
Senza rivelare nulla del film, non ci è piaciuta una scena troppo marcatamente farsesca (anche se ispirata ai cazzotti di Bud Spencer e Terence Hill).

Consigliato a chi
A uomini e donne in cerca di leggerezza ma non di superficialità, innamorati o no che siano. E anche alle famiglie che amano andare insieme al cinema.

Voto: 4/5

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