L’incipit del film trasmette una certa angoscia e suspence …le immagini iniziali con i corpi nudi e deformi di donne mostrate come “fenomeni da baraccone” citando un po’ “gigionescamente” un capolavoro come “freak” potrebbero preludere a un film ricco di suspence e di colpi di scena che lo spettatore aspetta da un momento all’altro in un clima di vera attesa….in realtà la storia si dipana su due fronti ..nel primo ci troviamo di fronte alla protagonista , una donna bella, sofisticata, ricca , insoddisfatta , a cui l’ex marito fa recapitare un manoscritto di un racconto scritto proprio da lui stesso che narra la storia di un uomo che per una serie di sfortunati eventi perde tragicamente la sua famiglia e che cerca vendetta .chiaramente la donna ,turbata, vede in questa storia una trasposizione metaforica della fine del suo matrimonio , la morte dell’amore , l’aborto da lei voluto per allontanare ancora di più il ricordo di quello che per lei é stato un fallimento …il finale scontato …la vendetta di un uomo dopo vent’anni …
Film lento con toni esasperati …alla fine nessun colpo di scena . Amy Adams poco credibile soprattutto perchè comunque troppo giovane per interpretare la donna navigata descritta nel film. Le freak dell’inizio del film inutili rappresentazioni esagerate di una forma d’arte assolutamente incomprensibile potevano comunque essere evitate . Geniale invece è il quadro su cui si sofferma la protagonista che racchiude l’essenza del film : revenge. Una unica scena per capire tutto il film …

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