Era il lontano 1937 quando approdava al cinema Biancaneve e i sette nani, primo lungometraggio Disney: a distanza di 75 anni la celebre storia torna al cinema in una nuova versione. Biancaneve e il cacciatore spiana la strada al sempre più diffuso fenomeno di rivisitazione delle classiche fiabe, cominciato con Cappuccetto Rosso Sangue e che continua con Maleficent di cui sono appena cominciate le riprese. Rupert Sanders porta sullo schermo la celebre fiaba della principessa Biancaneve e dei simpatici nanetti disneyani in una versione fantasy con un’atmosfera molto più vicina all’originale racconto dei fratelli Grimm che al cartone animato. Dopo anni di prigionia, Biancaneve riesce a fuggire dalla perfida regina Ravenna che dopo aver ucciso suo padre e usurpato il suo regno, ora vuole impossessarsi della sua bellezza. Trovando nel cacciatore mandato a ucciderla un mentore e un alleato, Biancaneve guida il suo popolo alla rivolta con l’aiuto anche del principe William, amato amico d’infanzia perduto e ritrovato, e dei burberi ma fedeli nani. Il film ha numerosi punti di forza concentrati indubbiamente sulle scenografie e sugli effetti speciali che riescono a trasportare lo spettatore in un mondo incantato così come in una tetra foresta, mantenendo sempre un certo realismo. Davvero notevole e perfettamente riuscita è la scelta di rappresentare in modo antropomorfico il celebre specchio. La colonna portante del film è di sicuro la bella ed eccezionale Charlize Theron che dà vita ad una folle e tormentata Ravenna, ossessionata dalla bellezza, che ruba la scena alla protagonista. Kristen Stewart mantiene la stessa espressione facciale per l’intero film e non convince proprio nei panni di una Biancaneve coraggiosa eroina, ma anzi la rende scialba e senza carattere. Apprezzabili invece le interpretazioni dei ruoli maschili principali, ovvero il cacciatore (Chris Hemsworth) e il principe William (Sam Claflin). Il cacciatore assume in questo film, come già immaginabile dal titolo, una maggiore importanza e risulta comunque un buon personaggio a cui Chris Hemsworth riesce a dare un certo spessore. Il talentuoso Sam Claflin (che meriterebbe ruoli da protagonista in ogni film) se la cava bene alle prese con un personaggio a cui si sarebbe potuto dare più rilievo. Per curiosità è da notare che questo giovane attore si trova a lavorare con Ian McShane, pietra miliare del cinema che qui interpreta uno dei nani, per la terza volta dopo I pilastri della terra (miniserie che lo ha reso famoso) e Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare. Nonostante non sia un capolavoro, Biancaneve e il cacciatore risulta un buon film, godibile e capace di alcuni colpi di scena e di tenere comunque viva l’attenzione degli spettatori fino alla fine, perdendo raramente il ritmo. La parte migliore sono forse i titoli di coda con la bella canzone di Florence And The Machine, Breath of Life, e una fotografia splendida. Voto 3.5/5.

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