Una fiaba trasportata sul grande schermo in modo tanto agguerrito e aggressivo dove addirittura si arriva al sacrificio di uno dei personaggi principali della fiaba ( non voglio fare spoiler, ma è un interprete in statura molto ridotta… ) non l’avevamo mai vista! Biancaneve e il cacciatore ricorda molto Il signore degli anelli, se non per la maestosità, per la continua e onnipresente oppressione da parte dei cacciatori dell’anello, almeno per quello che riguarda le scene d’azione e la storia di base. Qui vediamo una biancaneve sola e impaurita che dopo anni di prigionia trova la libertà dalla regina Ravenna ( la strega cattiva ) e si unisce al cacciatore ( assoldato dalla strega stessa, ma credo conosciate la storia ) per combattere al suo fianco contro la megera. Attraverso un mondo pieno di avversità, pronto a ingoiarli da un momento all’altro si faranno strada verso il castello del duca Emmond, padre di William compagno di avventure di una biancaneve ancora bambina, non serve dire che tra i due nasca qualcosa, poichè come si capisce lui è il principe azzurro. Qui la storia è stata distorta un pò troppo per i miei gusti, in quanto la bella Lady sembra più avvezza a stare col Cacciatore che col suo prediletto amato. Detto questo, oltre al fatto che la storia si dipanerà sotto i vostri occhi sciolta e rapida per due ore buone, senza apparire pesante ne noiosa, il lavoro fatto da Sanders è buono per un film che prometteva tanto e che tanto ha saputo mantenere. Un accento lo porrei sull’interpretazione di Charlize Theron che sapeva incutere timore e disprezzo, ma anche pietà e compassione per una strega cattiva fin nel midollo. Chris Hemswort e Kristen Stewart sono in coda dietro di lei ma non di molto. I nani poi erano stupendi! Gettavano in questo calderone di idee quel tocco umoristico che ci vuole in ogni film.
Biancaneve e il Cacciatore si presenta come una storia sulla linea della fiaba dei fratelli Grimm anche se i punti in comune non sono tanti, quel che ne è venuto fuori è un buon film, non certo un blockbuster, ma un film da vedere comunque.

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