Tentativo di remake di un cultissimo di Russ Meyer,_Faster Pussycat,Kill!Kill!_,riuscito solo in parte.Irrilevante dal punto di vista stilistico il film assume una chiave da road movie,in cui le credenziali dei soliti film di genere sono mescolati in modo da dare un senso alla visione,senza spesso riuscirci.Le tre ragazze sono ancore,come Meyer insegna,le tre matrici della violenza,del sesso,dei frangenti degli incubi nella vita.Qui,Rick Jacobson(che come ci tiene a sottolineare,ha fatto partire questo progetto prima dell’idea_Grindhouse_di Tarantino&Rodriguez) dà ampio sfogo alle sue manie e ai piccoli piaceri della vita dell’uomo.Quelli nascosti.
Il film non è un capolavoro,anzi,ha qualche decina di minuti di troppo,scene che potrebbero essere tratte da una qualunque spy story,o da un qualsiasi _Superman_;inoltre le tre ragazze non hanno la grinta e il phatos di quelle di Meyer e la visione,che nella prima mezz’ora e oltre e scoppiettante perde di lucidità verso la fine,riuscendo ad annoiare anche l’amante delle pulp fiction à la Tarantino.Mescolando elementi gotico-fantastici,prelevando elementi da Meyer,ma non solo,Jacobson riesce in un frullatone a negare i già citati Meyer e Tarantino,nonostante li citi.Se Tarantino ci ha sempre voluto far capire che le donne sono il motore della società,Jacobson urla a squarciagola la sua versione,come un mestierante in un mercato.Un pò stantio nel finale,il film ha comunque il suo fascino e tutti gli elementi adatti per diventare un piccolo cult.Consigliato agli amanti di Meyer e delle belle donne,e delle sceneggiature che girano a vuoto,ma con l’aiuto di macchine da presa che zoomano su tette e culi,conquistano.Visto in v.o.s.,si spera che il doppiaggio non sia stato pessimo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Vai al Film