Il primo e più patriottico eroe made in U.S.A. trova finalmente un suo film e, visti i trailer che sono girati in rete negli ultimi mesi, posso tranquillamente tirare un sospiro di sollievo.
Non saremo d’innanzi a capostipiti del genere, Batman e Spiderman sono lontani anni ma un affiancamento ad Iron-Man non è poi così sbagliato; se il (primo) film su Tony Stark rimane comunque una pellicola irraggiungibile per ritmo e scanzonatezza (con un inimitabile R. D. Junior!) Captain America ci mette del suo per farsi ricordare in mezzo a tutta la baraonda di eroi in calzamaglia e martello degli ultimi mesi.

Ribadendo il concetto che “ci si aspettava decisamente peggio” visto anche un regista decisamente anonimo e famoso “solo” per avere gestito gli effetti speciali di grandi film fine anni ’80 (Joe Johhston) il film scorre via senza intoppi, leggero leggero per tutti i suoi 120 minuti di durata.
Troppo leggero.
Evans è quasi perfetto in un ruolo dove gigioneggia decisamente troppo, l’eroe che guida eserciti e che sarà poi a capo degli Avengers avrebbe necessitato forse di un pizzico di purezza in meno ed una dose superiore di “figura da leader” anche se, come in ogni film genesi super-eroistica, possiamo tolleralo visto che quello che viene narrata è la sua nascita e non la sua futura affermazione.
I comprimari sono il vero valore aggiunto del film, Tommy Lee Jones è irresistibile, la bella di turno sa il fatto suo e per quanto in scena decisamente meno rispetto agli altri ecco che pure Tucci riesce a rendere il suo personaggio qualcosa di più di una macchietta.
Il Teschio Rosso? Beh si poteva fare meglio, un cattivo ino ino possiamo dire che andava decisamente approfondito meglio ma, soprattutto, reso più “cattivo” e fisicamente presente.
Effetti visivi di ottima fattura ed uno script fin troppo lineare completano una pellicola che in mani differenti (soprattutto a livello di sceneggiatura) avrebbe potuto bucare lo schermo e rendere il tutto molto più epico ed emozionale; quello al quale ci si trova d’innanzi è un discreto film su un super-eroe che avrebbe meritato un respiro più epico ed una dose superiore di violenza e serietà.
Il film è compiuto a metà, la prima parte è ben caratterizzata ma la seconda, dove ovviamente si da più spazio ad azione e adrenalina, si perde in toni da blockbuster.
Sorvoliamo sul 3D (visto in 2D senza pensarci nemmeno un secondo) e sulle onde ormonali femminili dopo il super pompaggio del nostro biondone americano.

In conclusione il film diverte ma non emoziona se non in rarissimi punti, una pellicola tiepida che avrebbe potuto (e dovuto) esaltare di più e che lascia una soddisfazione parziale.
Capitano, ci si rivede nel 2012 con, speriamo, un pizzico di cattiveria in più.

“Captain America: Il primo vendicatore” : Missione (quasi) compiuta.

NB: rimanente fino alla fine dei titoli di coda, vi aspettano “Gli Avengers”

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