Dopo “Facciamola finita”, Seth Rogen si conferma come miglior esponente della commedia demenziale americana degli ultimi anni. Nonostante lui e il suo socio Evan Goldberg non figurino né alla regia né alla sceneggiatura, la loro influenza si sente tanto (non a caso producono il film).
Proprio come il film sopracitato, anche “Cattivi vicini” si rivela essere un divertente gioco puramente cinefilo mascherato da commedia volgare. Il film omaggia alcuni tra gli attori e le opere più influenti delle ultime decadi: si parte con Batman (versione Bale e Keaton), si passa per De Niro, “Pulp Fiction”, “Jackie Brown” per arrivare infine ad “Animal House”. E in questo caso niente viene citato per essere parodiato, fattore che costituisce purtroppo il 90% delle commedie demenziali di oggi, bensì per essere utilizzato come punto di partenza per delle gag il più delle volte esilaranti e veramente divertenti.
Interessante il fatto che il film non metta in scena uno scontro tra personaggi agli antipodi. Infatti i due neo genitori avrebbero potuto far parte senza problemi della confraternita che trasloca nella casa accanto alla loro, se solo non avessero avuto una figlia. Il film offre lo spunto per una riflessione sul definitivo passaggio dalla giovinezza all’età adulta e sui sacrifici che ciò comporta.
Va però detto che alla prima ora di film che rasenta la perfezione, segue un’ultima mezz’ora che purtroppo non si rivela all’altezza delle aspettative createsi precedentemente. È proprio la gran festa finale, della quale si parla per buona parte del tempo, a deludere le aspettative: di scene divertenti ci sono, ma in minor quantità rispetto alla prima parte. Inoltre il modo in cui viene conclusa è prevedibile e lascia allo spettatore la spiacevole sensazione del “bello, ma si poteva fare di più”.
Eccezionali i quattro attori protagonisti. Seth Rogen interpreta praticamente la stessa parte in ogni suo film. Per ora va bene, ma alla lunga potrebbe iniziare a stancare. Zac Efron è fenomenale, accettando di buon grado di mettere a nudo la sua figura per poi prenderla in giro (significativa la scena finale da Abercrombie). L’attore dimostra grande versatilità e non ho problemi ad ammettere che penso sia uno dei giovani più talentuosi ad Hollywood. La sua miglior performance rimane comunque quella in “The Paperboy” e agli scettici che son rimasti fermi ad “High School Musical” va il mio invito di recuperarsi i suoi ultimi lavori. Comunque le vere sorprese sono Rose Byrne e Dave Franco. La prima si cimenta in un ruolo completamente diverso per genere e tipologia dai suoi precedenti lavori. Il secondo invece è alla sua prima parte importante e non manca l’appuntamento. Nel cast figura anche Christopher Mintz-Plasse (i due Kick-Ass), carismatico e esperto nel genere. Peccato che non sia stato sfruttato a dovere, avendogli dato un personaggio decisamente trascurabile.
“Cattivi vicini” resta comunque una commedia divertente, volgare e scorretta che piacerà a tutti i fan del genere o, per essere più precisi, a tutti quelli che hanno apprezzato i film di Rogen. A tutti gli snob che non sopportano questa tipologia di film va il mio consiglio: statene alla larga.

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