Un crescendo di emozioni, un tuffo in quello che potrebbe essere la realtà di ciascuno di noi, in un momento o l’altro della nostra vita. E’ questo Colpa delle stelle, l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di John Green. Il film ti catapulta in quella che è la vita di due teenager con il cancro, non è falso, non da speranze, ti richiama semplicemente a quella che è la realtà dei fatti, a cui una persona qualunque, nella stessa situazione dei protagonisti, non potrebbe sfuggire. Non lo si potrebbe definire un capolavoro del cinema o della tecnica, ma le emozioni che suscita in chi lo vede sono tali da inserirlo nella lista dei film preferiti di ognuno di noi. Ansel Elgort, nei panni di Augustus Waters, ha fatto un ottimo lavoro, come anche Shailene Woodley, la nostra Hazel. Sono stati capaci di rendere al meglio i personaggi, aggiungendo anche qualcosa che è proprio del loro essere, le espressioni del viso in primo luogo. La soundtrack è originale e odierna, colpisce i gusti di tutti e nessuno ne rimane deluso. Lo rivedrei ancora, se ne avessi la possibilità, poiché è un film che merita.

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