Nel BestMovie del mese di agosto , il resgista di “Conan – The Barbarian 3D” – Marcus Nispel – aveva già dichiarato che con questo film non intendeva riaccalappiare i fan del vecchio Conan (interpretato nel 1982 da Arnold Schwarzenegger) ma attirarne di nuovi ; impresa riuscitagli , a quanto si può vedere.
Il protagonista – l’hawaiano Jason Momoa – supera in pieno l’esame , vincendo l’inespressività del suo predecessore ( imponente di fisico quanto immobile di faccia ) e avvincendo su di sè molta dell’attenzione generale .

Battaglie , duelli e sangue non si fanno desiderare , anche se il 3D viene da chiedersi a cosa serva , dato che non amplifica di molto l’effetto complessivo . L’audio strapazza le orecchie , ma ci si abitua a non pensare.

Splendidi i panorami della Bulgaria ( anche se viene un po’ di nostalgia per i paesaggi che il vecchio Conan attraversava insieme ai suoi amici ) e le musiche che assordano più o meno come il clangore delle spade. I costumi e il trucco si fanno vedere , super concentrati in Marick , la figlia del cattivo.

Sfugge dal controllo un po’ di tracotanza , tipica dei film che prendono troppo sul serio i loro protagonisti , ma per il resto è piacevole e interessante. Non vincerà mai l’Oscar , ma è forse uno dei pochi film che è scampato alle banalità estive che ci rifilano di solito.

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