Guillermo del Toro è sicuramente il regista messicana meglio considerato e apprezzato in tutto il mondo, forse secondo solamente a Alejandro Gonzalez Inarritu – premiato quest’anno con l’Oscar-, il cui cinema dai forti toni gotici ha da sempre affascinato buona parte degli spettatori. La sua regia, da sempre molto attenta alla cura dei dettagli, ha cercato sin dagli esordi di trovare storie adatte con il suo genio creativo, e quella su cui verte il suo ultimo film “Crimson Peak” è una che rispecchia perfettamente le sue corde registiche, realizzando un prodotto davvero soddisfacente, grazie alla maestria del suo regista e alla bravura dei suoi protagonisti, Jessica Chastain fra tutti.

Buffalo, fine del diciannovesimo secolo: Edith Cushing è una giovane scrittrice anticonformista per la sua epoca, figlia di un ricco uomo d’affari, ma le sue storie con al centro spettri e fantasmi non trovano il giusto seguito. Edith incontra l’amore con l’arrivo nella sua città del misterioso baronetto Thomas Sharpe con la misteriosa sorella Lucille. Nonostante il dissenso di suo padre e del suo caro amico Alan, Edith convola a nozze con il misterioso forestiero, trasferendosi nella sua tenuta nel nord dell’Inghilterra. La casa, imponente ma fatiscente, si dimostra sin da subito in luogo infestato da spettri che sembrano volerla allontanare dalla casa e dalla famiglia Sharpe, facendo venire alla luce terribili verità sul marito e sulla cognata.

Nonostante la trama del film non brilli per originalità, la pellicola riesce comunque a coinvolgere sin dalla prime scene grazie al suo regista, cineasta capace di orchestrare tutto nel miglior modo possibile, infatti è innegabile come il reparto tecnico del film sia ineccepibile, a cominciare da sontuosi costumi, e da un accurato uso del make-up, fino a maestose ed affascinati scenografie e ad un uso sapiente degli effetti visivi, i quali fungono da semplice arricchimento della pellicola. La sceneggiatura riesce ad assumere uno stile accattivante e funzionale, delineando perfettamente i tre protagonisti, interpretati da un cast ben assortito, che lascia il segno. Mia Wasikowska si dimostra ancora una volta, pienamente a suo agio in pellicole d’epoca, convincente per tutta la pellicola, divinamente affiancata e supportata da una meravigliosa Jessica Chastain, la quale riesce a far emergere vari aspetti del personaggio, donandogli grande spessore con il suo carisma, affascinando sin dalla sua apparizione sullo schermo con una recitazione a metà tra la sensualità di Michelle Pfeiffer e la follia di Glenn Close, per uno dei suoi ruoli più riusciti, confermandosi una delle interpreti più valide degli ultimi anni, aggiungendo molto al film con la sua interpretazione.

Il film soddisfa anche la sua natura di film horror, regalando momenti forti e qualche sobbalzo sulla sedia, pur non fossilizzandosi troppo su questo genere, riuscendo ad essere inizialmente una romantica storia d’amore in costume, e verso la fine un thriller coi fiocchi. E se Guillermo del Toro riesce a cavarsela molto bene per tutto il film, il film perde il suo stile elegante con un finale parecchio esasperato, a cui non basta la buona alchimia tra i suoi interpreti. “Crimson Peak” è un film molto soddisfacente con uno stile ricercato e seducente, interpretazioni trascinanti e una regia che riesce a destreggiarsi benissimo in ogni aspetto del film.

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