Realizzare un biopic non è di certo un’impresa facile, tanto meno se si decide di realizzarlo su una delle donne più famose del mondo. Si corre un alto rischio, ma è una sfida per l’attore che riesce a misurarsi e a dimostrare tutto il suo talento. Non stupisce che sia stato realizzato un biopic anche su Diana, quello che stupisce è come la pellicola sia stata realizzata. La regia è stata affidata al tedesco Oliver Hirschbiegel che aveva già girato un biopic: La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler, mentre la parte più difficile alla talentuosa Naomi Watts, candidata all’Oscar. Le aspettative c’erano, i mezzi anche, ma questo biopic è un vero e proprio flop, perché nulla è all’altezza di un film biografico, quindi mi allineo con chi ha aspramente criticato il film e non stupiscono le numerose critiche negative che il film ha ricevuto anche da Hasnat Khan (chirurgo co-protagonista del film).

E’ il 1995 quando la vita di Lady D non va per il migliore dei versi, è già separata da Carlo da ben tre anni, è perseguitata dai paparazzi, venerata dalle platee di tutto il mondo, mentre c’è molta diffidenza nei suoi riguardi a corte, ma una visita al Royal Brompton, noto ospedale londinese, cambia totalmente l’esistenza della donna, perché incontra Hasnat Kahn, un’affascinante cardiochirurgo di origine pakistana, con il quale inizierà una tormentata storia d’amore impossibile con risvolti fatali.

Verità o puro gossip? Cos’è la biografia di Kate Snell, la fonte che ha ispirato il film? Questo non si sa ma quello che possiamo constatare che nonostante la fonte, poco attendibile dato che lo stesso cardiochirurgo ha detto che si tratta di una speculazione e di un puro pettegolezzo, la sceneggiatura del film è davvero mortificante, degna di un filmetto rosa americano di serie B, che annoia e tedia lo spettatore, la regia anche, per non parlare della poca somiglianza in tutto con la principessa del Galles con la Watts, non solo nei tratti somatici, la quale non riesce neanche lei ad offrirci una buona interpretazione alla quale ci aveva abituato, e il resto del cast regala performance davvero ridicole e mediocri, eccetto Geraldine James, la quale però ha un ruolo del tutto marginale e una parte con poca rilevanza. Un vero disastro.
Voto finale: 5.

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