DIETRO I CANDELABRI
L’impronta di Steven Soderbergh si percepisce fin dalla prima scena,il film è girato per il 98% in interni(come piace a Soderbergh)e si parla,si parla,si parla(come piace a Soderbergh).Dietro i candelabri vuol dire dietro le apparenze,vuol dire niente è come sembra,vuol dire non si può avere tutto.I protagonisti sono immersi fino alla punta dei capelli nel lusso e nello sfarzo,che salta maggiormente all’occhio anche per via del fatto che ci sono solo due persone in uno spazio cosi grande.Michael Douglas e Matt Damon sono gli improbabili,ma molto bravi,protagonisti di questa storia che li mostra agli occhi del pubblico in una veste totalmente nuova e inaspettata,d’altronde parliamo di due sexsymbol(uno della passata generazione e l’altro dei giorni nostri)E’ una storia d’amore intensa e,allo stesso tempo,tormentata e resa difficile proprio dalla tendenza a nascondersi dietro i famosi candelabri.Una intera vita passata a cercare disperatamente di salvare le apparenze,godendosi solo pochi momenti di autentica felicità continuamente minata dalla consapevolezza che il prezzo da pagare è molto alto e consiste nell’accettare che resterà sempre tutto entro quelle quattro mura dorate.Ad ogni modo il film convince,anche se personalmente non avevo dubbi con Soderbergh a capo dell’impresa.Infine ci tengo a sottolineare che in questo film si ha la possibilità di ascoltare le più belle parole d’amore che abbia mai sentito dedicare ad una persona(sia essa uomo o donna).Aspettiamo di sapere quale sarà il destino di questo film con l’annuncio ufficiale delle Nominations ai Golden Globe che si terrà Giovedi prossimo.

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