Toglietegli tutto, ma non il suo porno. Si potrebbe riassumere così l’ultimo film di Joseph Gordon-Levitt, che esordisce alla regia con un tema non poi così tanto semplice da trattare.
Jon Martello (Gordon-Levitt) è un ragazzo italo-americano con dei precisi interessi: stare con la sua famiglia, andare a messa, palestrarsi, abbordare una ragazza diversa ogni settimana e masturbarsi. La masturbazione è la sua più grande passione e la preferisce addirittura all’avere un rapporto con una ragazza. I problemi arrivano quando Jon decide di impegnarsi con Barbara (Scarlett Johansson) senza però rinunciare al suo hobby.
“Don Jon” non è un film che vuole essere preso sul serio e dopo la visione non ci si riesce a decidere se ciò è un pregio o un difetto. Se da una parte abbiamo una commedia impregnata di battute e scene politicamente scorrette, dall’altra gli dobbiamo dare atto di essere uno dei pochi film accessibili a tutti (coloro che hanno più di 17 anni) che faccia riflettere su una cosa che al giorno d’oggi è accessibile a tutti, bambini inclusi: la pornografia. Le nuove generazioni ce l’hanno seriamente a portata di mano e chissà se tra una decina d’anni non ci saranno ragazzi che, come Jon, saranno talmente ossessionati dal porno da non riuscire più a godersi a pieno un rapporto con una donna.
Joseph Gordon-Levitt dimostra talento anche dietro la macchina da presa, ma il fatto che questo film sia la sua opera prima si sente molto. Il regista non ha paura di osare e nei primi dieci minuti abbiamo in sequenza: Jon che si masturba guardando un video, Jon che va in discoteca e si porta a letto una ragazza e, infine, si alza nel bel mezzo della notte per un’altra sessione di video. Le scene in discoteca sono girate benissimo, così come lo sono quelle ambientate a casa Martello, che vedono duettare Gordon-Levitt insieme ad un ispiratissimo Tony Danza. Peccato che, arrivati a circa tre quarti di film, la storia rallenti e il finale risulti quasi noioso. Ciò avviene dal momento in cui la storia cerca di sfornare una morale che stona con tutto ciò che si era visto precedentemente. Un vero peccato.
Per il resto, “Don Jon” è una commedia romantica non convenzionale e ben realizzata, con attori che fanno il loro dovere, alcune scelte registiche azzeccate e dei momenti divertenti. Il vero problema di “Don Jon” è che il suo volersi mostrare al mondo come una “semplice commedia un po’ spinta” porterà la gente a dimenticarsi del problema che questo film mette bene a fuoco.

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