Non c’è niente da fare, ci sono pellicole che racchiudono tutto il senso di una storia in un’unica scena. La sequenza in cui driver “pesta” il volto del sicario nell’ascensore con accanto Irene è emblematica. Violenta, struggente e romantica allo stesso tempo.Un pugno nello stomaco per la donna che capisce di non poter passare la vita con quell’uomo e un pugno allo stomaco per noi davanti allo schermo che abbiamo invano sperato che tutto potesse volgere per il meglio.Ma quel bacio, quell’ultimo bacio è un testamento che Driver-Ryan Gosling lascia a noi e a Irene.
Bellissime le musiche che incorniciano in maniera eccellente un film pienamente riuscito ,che lancia definitivamente in orbita un attore, Ryan Gosling, che riesce a scrollarsi di dosso la solita immagine standardizzata del belloccio che recita sempre parti identiche.
I suoi silenzi e la sua fisicità non possono non ricordare Charles Bronson. Ovviamente chapeau a Nicolas Winding Refn, rivelatosi maestro soprattutto nell’inquadrare perfettamente i silenzi che caratterizzano tutto il film.Piacevole sorpresa di inizio autunno, assolutamente da vedere.

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