Non sono molti i film per ragazzi che hanno il coraggio di affrontare i grandi temi di attualità dei nostri giorni (un paio di anni fa ci provò Lorax – Il guardiano della foresta con i grandi problemi dell’inquinamento e del disboscamento). Free Birds ci prova con il delicato mondo dell’alimentazione, schierandosi apertamente con i vegetariani. Il sottotesto è chiaro: non è necessario mangiare tacchino il Giorno del Ringraziamento per fare festa, si può anche godere della compagnia dei propri cari con un’altra pietanza non a base di carne. E, perché no, si potrebbe lasciar vivere tranquillamente i poveri animali anche gli altri giorni dell’anno. Non per niente gli uomini protagonisti sono per la maggior parte dotati di un’intelligenza paragonabile a quella dei gallinacei in questione, e nella loro infinita “cattiveria” da carnivori cercano di arrostire questi poveri animali che vogliono soltanto sopravvivere (oltre che infilarsi in un programma top secret e rubare una macchina del tempo, ma queste sono quisquilie). Appena arrivati indietro nel 1621, Reggie e Jake scoprono tra l’altro che i tacchini sono tutt’altro che stupidi e che a renderli tale sono stati secoli di “schiavitù”. Inoltre, assistiamo alla nascita di teneri pulcini e al tentativo disperato di salvarli dalla minaccia dell’uomo. Questo però non deve farvi sottovalutare il film, che è avvincente, ideale per tutti (grandi e piccini, vegetariani e carnivori) e il divertimento è assicurato tra gag e battute fulminanti.

Mi piace

La bambina narcolettica e Jenny la tacchina che ha un ruolo determinante negli eventi del film

Non mi piace
I vari livelli dei viaggi nel tempo, confusionari e per niente realistici (come fa la macchina del tempo a comprendere il linguaggio dei tacchini?)

Consigliato a chi
Ama le commedie animate demenziali alla Shrek

Voto: 3/5

 

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