“Vale la pena sciogliersi per qualcuno…”

E alla fine è questa la morale del film. Per qualcuno, e quindi per amore, vale la pena sciogliersi e si riesce a sciogliere anche l’inverno perenne che congela il regno di Arendelle. L’amore può tutto come ci dimostra questo 53esmio classico, che riporta in vita la magia Disney in grande stile, come non era più stato fatto dai lontani tempi de Il Re Leone e Pocahontas (rispettivamente 1994 e ’95).
Merito della bellissima storia, impreziosita dalle potentissime ed emozionanti musiche, sia cantate sia non, oltre che dallo humor di cui tutto il film è impregnato, e della minuziosa accuratezza dei dettagli.
Frozen – Il Regno di Ghiaccio, infatti, è costellato di citazioni e riferimenti: oltre al cameo di Rapunzel ci sono chiari omaggi ai passati capolavori Disney, quali Hans e Anna davanti al Sole (Il Re Leone) o seduti a parlare su un tetto di notte (Aladdin) o in piedi davanti a un enorme orologio (Peter Pan), Olaf che balla con lo stesso cappello e riproponendo gli stessi passi del Bert di Mary Poppins, fino ad arrivare al meraviglioso finale che rimanda evidentemente | SPOILER! | a La Bella e la Bestia, sostituendo però al tipico Amore-ripara-guai tra Principessa e Principe, l’Amore tra due sorelle. | FINE SPOILER! |
Questo è un altro dei grandi meriti del film: avere non una, ma due Principesse/Regine, ed entrambe protagoniste! Non c’è, infatti, un solo personaggio principale: sia Anna sia Elsa, ognuna a modo suo, detengono il ruolo centrale della vicenda. Attorno a loro ruotano il principe Hans, il forestiero Kristoff e la (spassosissima!) spalla comica Olaf, il pupazzo di neve creato da Elsa bambina.
Riadattato (molto) da una fiaba di Hans C. Andersen, il film racconta la storia della Principessa Anna che va alla ricerca della sorella/Regina Elsa, reclusasi in un castello di ghiaccio lontano dalla città dopo essere stata accusata di stregoneria per via dei suoi poteri. Infatti Elsa è nata con il potere di controllare il ghiaccio e la neve; una volta rivelata questa dote, che doveva essere tenuta nascosta, involontariamente la neo-Regina condanna Arendelle ad un inverno perenne che Anna è decisa a far finire. Ma una volta trovata la sorella, non tutto andrà come sperato…
Una grande storia che tratta temi importanti come l’Amore, il sacrificio, il tradimento e l’amicizia, accortamente conditi con una ricca dose di humor e di canzoni (ben interpretate anche nella versione italiana). E come ogni classico Disney che si rispetti, impeccabili scenografie, costumi e caratterizzazioni dei personaggi aiutano a creare questa spettacolare magia che davvero meriterebbe la vittoria ai prossimi Academy Awards.

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