Fin dai suoi esordi con l’ottimo “Il Calamaro e la balena” Noah Baumbach – uno dei nomi divenuti di maggior rilievo nella scena di un certo cinema indipendente americano- si è divertito a rappresentare nelle sue opere personaggi più o meno borghesi con ambizioni da intellettuali, spinti dal loro istinto, che cercano nella cultura quello strumento grazie al quale raggiungere il loro posto nel mondo. Anche in While we are young (da noi diventato inspiegabilmente “giovani si diventa”, ma vabbè questa è un’altra storia) la musica non cambia e al già sopracitato tema viene ad aggiungersi quello dello scontro generazionale (a dire il vero nemmeno tra coppie così lontane d’età), del tempo che passa inesorabile e che non si accetta.

Ben Stiller e Naomi Watts sono Josh e Cornelia, una coppia di quarantenni, borghesi di New York. Entrambi sono impegnati in campo artistico: lui regista di documentari sta cercando di finirne uno da quasi dieci anni, lei produttrice. La loro vita scorre tranquilla, senza particolari impennate, tra amici tutti presi dallo sfornare pargoli e cene.

Un giorno conoscono una giovane coppia di sposini Jamie (anche lui neo regista di documentari, un sempre più fantastico Adam Driver) e Darby (Amanda Seyfried), due spiriti liberi, indipendenti, fantasiosi pieni di energia, che seguono senza freni istinti e passioni del momento. I due sono poi appassionati di videogames, vhs, gira dischi, vinili, di tutto quello che è vintage… Insomma sono due veri e propri hipster.
Josh rimane colpito dallo stile di vita di questa strana coppia, soprattutto da Jamie, dal suo vivere il momento, dal suo “mescolare alto e basso”.
In While we are young Baumbach strizza l’occhio palesemente al cinema di Woody Allen, per la rappresentazione di New York e per il suo stile di scrittura (evidenti sono infatti i richiami della trama ad uno dei maggiori capolavori alleniani, Crimini e misfatti) e si diverte a mettere alla berlina tutti i cliché di questi due mondi che si incontrano/scontrano: dei primi le nevrosi, le crisi di mezza età, l’ascesa sociale; dei secondi l’apparenza caricaturale, il gusto artificiale per il vintage, il loro essere forzatamente controcorrente che in realtà nasconde solo una profonda ipocrisia e una spietata ambizione.
Rispetto ai precedenti lavori del regista While We Are Young è un’opera più indirizzata verso il grande pubblico. Un film se vogliamo molto cinico ed amaro ma non per questo privo di battute frizzanti, situazioni spiritose e momenti comici ben riusciti, il tutto racchiuso in una sempre affascinante cornice newyorkese.
Un film riuscito anche grazie al quartetto di attori ben assortito: dall’inedita e brillante coppia formata da Ben Stiller e Naomi Watts (ultimamente impegnata in ruoli più leggeri del solito dove può mettere meglio in mostra le sue capacità attoriali) a quella composta da Amanda Seyfried e dall’istrionico Adam Driver, sempre più “il nuovo che avanza” del cinema indipendente americano.

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