Godzilla: la recensione di Minciarelli90
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Godzilla: la recensione di Minciarelli90

Godzilla: la recensione di Minciarelli90

Titolo: Godzilla; Anno: 2014; Regia: Gareth Edwards; Interpreti: Bryan Cranston, Ken Watanabe, Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen, Juliette Binoche, David Strathairn.

Trama: I test nucleari americani fatti nel 1954 nell’Oceano Pacifico risvegliano una creatura millenaria anfibia, Godzilla, che comincia a vagare per gli oceani nel silenzio dei governi di tutto il mondo. Anni dopo però, prende vita un’altra creatura terrificante, il Muto, che se dovesse riuscire a riprodursi con la sua compagna potrebbe estinguere il genere umano. L’unica speranza per il genere umano sembra essere proprio Godzilla.

Di Godzilla non cambiano solo i connotati rispetto alla sua versione del 1998 (che si riavvicinano invece a quelli delle trasposizioni cinematografiche giapponesi) ma anche le origini. Il Godzilla di Gareth Edwards è infatti un mostro millenario che i test nucleare del 1954 non hanno creato ma cercato di distruggere (ovviamente senza successo). Questa soluzione singolare – che fa di Godzilla un essere mitico sopravvissuto al dominio dell’uomo sulla Terra, piuttosto che un’aberrazione creata da esso – pur tradendo le sue origini non disturba, e può far nascere una curiosità che spinge a chiedersi il perché di quella creatura nel mondo. Un perché (SPOILER moderato) alla quale avremo purtroppo una risposta assai flebile. Un Bryan Cranston promesso, sperato, ma difatti negato: innalzato nei trailer a motore portante della narrazione, ma in pratica assente per tre quarti del film; un’assenza che abdica il ruolo di protagonista ad Aaron Taylor-Johnson, interprete del personaggio impersonato da Cranston. Anche qui un protagonista debole, non tanto per la performance attoriale di Taylor-Johnson (non scadente ma neppure particolarmente pregevole), quanto proprio per la sua prevedibilità. Ken Watanabe: poco incisivo. Certamente nulla da dire sugli effetti visivi: Godzilla si attesta probabilmente nella Top Three dei disaster-movie (e forse nella One in quelli a tema “mostro”) per quanto riguarda il realismo delle scene, ma oramai, per tenere attento lo spettatore, non basta certo sbandieragli in faccia il riflesso del sole sulle scaglie umide di una lucertola gigante (e, attenzione, fargli sputare raggi energetici). La presenza di altre creature gargantuesche (si, esatto) fa scendere Godzilla dal suo piedistallo, e la cosa sembra tutt’altro che giustificata. Insomma, una premessa interessante riproporre il mostro più devastante della storia del cinema con le moderne tecnologie di visual effect e in versione extra-large, ma sfruttata in maniera incompleta e poco interessante, in grado addirittura, in alcuni casi, di annoiare e di far restare perplessi. Il vero rimpianto è che per una trasposizione cinematografica degna di nota (come fu forse quella del ’98) di Godzilla dovremo aspettare almeno altri quindici anni… E non ci sarà Bryan Cranston.

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