Un procione geneticamente modificato ed esperto di armi, un albero umanoide, una letale e spietata aliena, un guerriero che cerca vendetta per la perdita della famiglia e un terrestre lontano dal proprio pianeta natio. Reietti, fuorilegge e perdenti ma legati da un unico destino: salvaguardare l’incolumità di una galassia minacciata dalle bramosie di Ronan, crudele tiranno alla ricerca di una sfera misteriosa dai poteri soprannatuali che gli garantirebbe assoluta supremazia sull’intero universo.
Attraverso passaggi palesemente ironici e scene ad alto contenuto spettacolare James Gunn (sceneggiatore di Scooby Doo e dell’Alba dei morti viventi) porta sul grande schermo le vicende e le avventure di questi personaggi tratti dai fumetti (2008) della nota casa editrice Marvel Comics.
Numerosi i riferimenti del regista di Super ad altre pellicole fantascientifche; dalla saga di Star Wars (da cui vengono riprese le coinvolgenti battaglie spaziali o l’atmosfera sarcastica che vela i rapporti tra i personaggi) al più recente Star Trek (2009), dove la grandiosità delle scene spaziali viene riproposta con particolare efficacia.
Un cinecomic ben confezionato che fa dell’ironia il punto cardine dell’intera pellicola; sebbene i personaggi protagonisti appaiano dotati di una grande determinazione e forza d’animo miste ad un tono frivolo e scanzonato non possiamo non notare quanto essi cerchino un personale riscatto alla loro condizione di “esiliati” e al loro passato infelice e portatore di amare delusioni.
Sarà anche attraverso una colonna sonora di particolare impatto (molte canzoni anni ’70 e ’80 ci cullano attraverso le sequenze) che il film determinerà la vera natura di questi supereroi, anticonvenzionali e fuori dai tipici schemi e canoni a cui la Marvel ci aveva fatto appassionare; sono personaggi con fragilità e contraddizioni interiori, specchio di un animo sincero che li porta molto più vicino alla veridicità dei sentimenti umani e ci permette, anche grazie a toni leggeri e alquanto divertenti di appassionarci.
Un lavoro scrupoloso quello del regista americano che ha portato ad un successo clamoroso un fumetto modesto, incapace di coinvolgere particolarmente la critica ed il grande pubblico; tra commedia e dramma, ironia e carattere avventuriero lo spettatore non può che essere catapultato in un mondo vario di creature e luoghi fantastici a cui anche il genere umano appartiene; un universo che ha bisogno forse più che mai di essere salvaguardato da esseri umanamente più vicini a noi e lontani dagli stereotipi dei supereroi classici.
Un film che non si prende sul serio ma che cela temi semplici come la solidarietà e la fratellanza, che forse troppo spesso dimentichiamo ma che abbiamo saputo rivivere attraverso l’ironia e il sarcasmo di questi eccentrici, ma indimenticabili Guardiani della Galassia.

Voto: 7.5

scritto da Victor Venturelli

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