“It all ends” campeggia imperterrito sulle numerosissime locandine presenti in tutto il mondo da qualche tempo. Tutto è finito con questo emozionante ultimo capitolo tremendamente atteso da i milioni di fan sparsi per il globo.
Era il 1997 quando uscì il primo libro di questa saga e il 2001 quando iniziò la sua trasposizione cinematografica. In questi dieci anni ci siamo lasciati indietro otto film, molto diversi tra loro per toni e direzione, ma con sempre gli stessi, tranne qualche aggiunta nel corso degli anni, e oramai molto familiari volti.
Tutti i precedenti film sono stati criticati, soprattutto da coloro che sono stati accaniti lettori dei sette libri. David Yates ha avuto quindi il difficile compito di rendere il finale di questa meravigliosa storia in modo degno su uno schermo, così da accontentare sia i lettori puristi della saga, sia i fan dei film.
Parlo da appassionata lettrice della saga da quando avevo solo sei anni e da spettatrice incantata dei film da poco tempo dopo; questi ultimi non sempre però hanno dato giustizia alle splendide pagine scritte da J.K. Rowling, ma sento di poter dire che questo ultimo capitolo è stato realizzato con una maestria ben superiore dei capitoli subito precedenti. Dubito che ci saranno molte critiche dagli affezionati della saga, troppo impegnati a pensare alla nostalgia che riempirà i loro cuori da qui a pochi anni quando penseranno alle lunghe attese che hanno sopportato per vedere le avventure del maghetto dai neri capelli scompigliati che ha conquistato i loro cuori.
Certamente c’erano alcune note negative, alcune scene a mio parere meravigliose nella versione cartacea sono state molto cambiate, ma nei film tratti da libri non sono mai mancati e non mancheranno mai stravolgimenti del genere. Le trasposizioni cinematografiche dei libri alla fine devono essere così poichè se si aggiungessero tutte le scene con relative sottotrame ne andrebbe del ritmo del film.
Ho trovato anche la bravura dei giovani protagonisti, maturati durante questi lunghi anni di riprese e le piacevolissime interpretazioni di attori e attrici già con la loro più che avanzata esperienza, che hanno reso questo ultimo film ancora più grandioso. Come Alan Rickman alias Severus Piton e Maggie Smith alias Minerva McGranitt che hanno dato un emozionante contributo al film nelle bellissime scene della morte di Piton e dei suoi ricordi con la sua amata Lily Potter, soprattutto il commuovente abbraccio a questa subito dopo la sua morte e della protezione dell’amata Hogwarts dagli attacchi di Voldemort e dei suoi temuti Mangiamorte. Un’altra attrice che si è calata perfettamente nel suo ruolo è Helena Bonham Carter, la quale ci ha dato un’immagine molto verosimile della folle e pericolosa Bellatrix Lestrange.
Gli effetti speciali, come al solito, sono molto ben fatti e si nota l’evoluzione che hanno avuto durante gli anni. Il 3D, a mio parere, non era necessario, il film sarebbe stato ugualmente molto profondo senza l’uso della terza dimensione, anche perchè se non è usata adeguatamente può essere dannosa ai fini del film.
Nel complesso è stato un film appassionante, con scene molto dinamiche che non annoiano e che tengono con gli occhi incollati allo schermo per tutta la durata del film, un degno finale per questa meravigliosa saga creata dalla mente di una delle scrittrici contemporanee più talentuose.
Non sono mancati applausi spontanei nell’affollata sala alle scene migliori, quelle che tutti aspettavano da diversi anni ormai, come il bacio tra il fedele amico Ron e l’intelligente e coraggiosa Hermione o la morte di Bellatrix e quella di Nagini e Voldemort. Ho visto parecchie persone (compresa la sottoscritta) uscire con gli occhi lucidi, con una faccia emozionata ma felice per il caro happy ending che forse non tutti si aspettavano.
Alla fine penso che non dimenticherò molto facilmente questo epilogo dal grande impatto emotivo che ha avuto sulle persone che hanno seguito la saga dal principio.

Sarah

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