Obbiettivo centrato. Finalmente un peplum che non e’ il solito polpettone storico con la formula regno e annessa regina da salvare con conseguente noia mortale e pennichella pre-finale. Hercules, tratto da una graphic novel, e’ invece fresco e scanzonato, intrattiene e diverte senza prendersi mai troppo sul serio. Atene e la Tracia fanno si da cornice, ma la storia sa di action moderno e si muove su altri “territori” filmici , col semidio Ercole che, completate le 12 fatiche, e’ ormai un tormentato e problematico mercenario a capo di una banda, che ricorda mooooolto quella di Red, pronta a svendersi al mecenate di turno in cambio di oro. Si poi trama e’ quella che è , niente di geniale, ma poco importa , l’ora e 40 vola via grazie a un The Rock capellone con una faccia da schiaffi unica e uno stratosferico Ian McShane apprendista “visionario” a 70 suonati.

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