Abbiamo vissuto la sua nascita e le prime gesta che ha compiuto, lo abbiamo visto soffrire e cadere per difendere un ideale e ora, dopo quattro anni, ne osserviamo l’ascesa. Nolan con il cavaliere oscuro- il ritorno conclude la sua trilogia su Batman in maniera eccellente, nonostante alcune sbavature, che tuttavia soccombono dinnanzi all’immensità della pellicola. Un film epico, intriso di messaggi socio-politici e ambientali, arricchito dalla potente visione d’insieme del regista inglese e da un cast corale composto da grandi attori. Primo fra tutti Tom Hardy, che dona una fisicità e una malvagità fuori dal comune al villain Bane, mercenario con a seguito un esercito, intenzionato a distruggere Ghotam in ogni sua infrastruttura. Villain che non fa rimpiangere il Jocker(Heath Ledger 1979-2008), ormai entrato prepotentemente nell’iconografia cinematografica del nuovo millennio. Batman/Bruce Wayne, il cui volto è sempre quello dell’ottimo Christian Bale, ormai ritiratosi ad un esilio auto imposto, dovrà tornare nuovamente in azione per difendere Ghotam city. Al suo fianco, o quasi, la splendida Selina Kayle, interpretata da una Anne Hathaway al suo meglio, un ormai stanco commissario Gordon(Gary Oldman) e il giovane agente di polizia John Blake(Joseph Gordon-Levitt). Ogni personaggio descritto e ogni azione sono sapientemente calibrati per far in modo che nel finale ogni cosa si concluda. Le musiche di Hans Zimmer immergono lo spettatore non tanto nell’azione quanto nello stato d’animo dei personaggi e a intervalli brevissimi viene ripetuto costantemente, come una preghiera, il tema di Fire rises. Il montaggio è come sempre ottimo, ma non ai livelli di Inception, mentre la fotografia è semplicemente straordinaria. Ancora una volta Nolan ci meraviglia con le splendide panoramiche a cui ci ha abituato e con scene destinate ad entrare nella storia del cinema. Tra queste non si può che menzionare il finale. Epico, commovente, conclusivo. Il doppiaggio italiano è buono e Claudio Santamaria, che doppia Bale, questa volta a dato il suo meglio mentre Filippo timi, che doppia Bane, pietrifica lo spettatore sulla poltrona nei minuti iniziali ma acquista un significato con l’andare avanti della pellicola. In definitiva un ottimo film che si avvicina al capolavoro. Nonostante tutto Anche Nolan è umano e può commettere degli errori(seppur minimi), come Il Batman che ci ha regalato. Una cosa è sicura…un brindisi con Un Fernet Branca se lo è meritato. Grazie di aver donato al cinema questa splendida trilogia… a Sir. Christopher Nolan!!!

Voto: 4/5

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