Da poco approdato sul grande schermo, Il cavaliere oscuro il ritorno, sembra destinato a far fare all’uomo pipistrello un uscita di scena con il botto.

Il capitolo conclusivo della trilogia made in Christopher Nolan iniziata nel 2005, vede batman ( Chistian Bale ) alle prese con Bane (Tom Hardy) il nuovo cattivo di turno e con i problemi nati dal pensionamento. Reso mostruoso da una maschera antidolorifica, il mercenario, chiara allusione ai terroristi dei giorni nostri, ruba dalla Wayne Enterprise il segretissimo reattore nucleare modificandolo da fonte di energia pulita a bomba atomica, con la quale tiene in scacco Gotham City.

Batman viene chiamato in quest’ultima avventura ad affrontare problemi di scottante attualita’, cosa che va a rafforzare quella che e’ sempre stata la sua piu’ grande caratteristica, l’umanita’. A differenza dei suoi colleghi targati Marvel, l’uomo pipistrello nonostante i suoi super marchingegni e le abilita’ ginniche resta un essere umano che, va a scontrarsi con nemici “squilibrati” fino all’inverosimile, ma con poco o niente di super.
La messa in luce del “Batman sotto la corazza”, sopratutto in un capitolo conclusivo, avvicina l’uomo pipistrello alla realta’ rendendolo non solo piu’ credibile ma,rafforzando nella giusta misura, il suo mito di giustiziere, aiutato dall’interpretazione di un ottimo Christian Bale.

Del resto Batman e’ questo; un uomo qualunque che decide di reagire all’ingiustizia subita facendo da se. Il fatto che venga inserito in un contesto cosi’ reale e umano non e’ di certo la fine di un mito virile ma, la prova di quanto si senta il bisogno di un super eroe anche ai giorni nostri

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