IL FUOCO DELLA VENDETTA

Russel lavora tutto il giorno come un disgraziato in acciaieria, cercando di non far mancare niente alla sua donna, visitando il padre malato proprio per il suo stesso lavoro e tentando di tener fuori dai guai suo fratello, un soldato che non riesce a trovare pace fuori dall’Iraq.

La storia di Out of the furnace grida dramma da ogni parte, mettendo in tavola una miseria umana che, con pochi accorgimenti, può essere tranquillamente riproposta in un paesino degli USA come a Taranto; un uomo buono, quasi un Cristo -l’acconciatura di Bale aiuta il confronto- messo a dura prova dalla vita, ma che, di fronte all’ormai impossibilità di salvare suo fratello, farà tutt’altro che porgere l’ altra guancia.

Il limite della pellicola è l’eccessiva prevedibilità: gli eventi chiave sono preceduti da troppi avvertimenti. Ciononostante, una fotografia capace di rendere alcuni momenti poetici e un cast davvero in forma -su tutti Bale che ci crede tantissimo e Harrelson che sembra nato per fare il Redneck schizzato – rendono il giudizio senz’altro positivo.

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