L’amatissimo e divertente personaggio del cartone Shrek arriva al cinema con un film tutto suo. Il Gatto con gli stivali, ancora doppiato da Antonio Banderas, ci regala un film ben confezionato per una serata in completo relax.
L’avventura ha inizio quando il Gatto incontra un suo vecchio amico, Humpty, un uovo parlante dalle mille inventive, che lo porta sulle tracce di alcuni misteriosi fagioli magici. Secondo la leggenda questi fagioli conducono verso un mondo idilliaco, dove vive la Gallina dalle uova d’oro. Il Gatto, accompagnato dalla sensuale Kitty zampe di velluto, decide di portare a termine la divertente missione. Nessuno però ha fatto i conti con due astuti e alquanto improbabili criminali, che sono alla ricerca del luogo dove piantare i mistici fagioli. La vicenda avrà un risvolto inaspettato che lascerà tutti a bocca aperta.
Il gatto con gli stivali ha tutte le carte in regola per stravincere sui cine-panotteni. Un film più che un cartone animato, ci regala un’avventura da mille e una notte, con un pizzico di magia, tanta azione e una marea di risate. Il 3-D non regala nessun effetto particolare alla visione del film, ma questo piccolo dettaglio passa quasi inosservato, grazie ad un lungometraggio gradevole e spensierato.
Il gatto con gli stivali non è solo un film disimpegnato, ma è anche una storia sui buoni sentimenti, e sul vero significato dell’amicizia. Il simpatico gatto, molto simile a Zorro, è coraggioso e sempre con la battuta pronta. Alcune scene sono veramente divertenti e credo che non si dimenticheranno troppo presto; due sono quelle che mi hanno fatto ridere fino alle lacrime: il sexy flamenco che ballano il Gatto e Kitty, e l’inseguimento della gallina, anzi il pulcino, dalle uova d’oro.
Quindi concludendo, consiglio vivamente la visione del film. Per chi ha amato il personaggio nel film di Shrek, non potrà farne a meno di adorarlo anche in questo spin-off.

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