“IMMORTALS”
UNA VERSIONE DELLA MITOLOGIA MOLTO INTERESSANTE

La storia di “Immortals” è molto semplice e nemmeno troppo originale: il malvagio re Iperione vuole trovare il perduto arco di Epiro e con quello liberare i Titani per porre fine al regno degli Dei dell’Olimpo. Teseo, umile mortale, dovrà fermarlo aiutato dalla sacerdotessa Fedra e dallo schiavo Stavros. Fin qui nulla di speciale: ma allora cosa rende il film così interessante? Sicuramente il contesto che, con sapienza ed innegabile maestria, il regista indiano Tarsem Singh presenta allo spettatore. Infatti il film riesce a far dimenticare anche agli spettatori “puristi” dell’antica Grecia, come il sottoscritto, le numerose licenze e modifiche operate sui racconti mitologici originali proprio grazie alla sua messa in scena.
Se, come già detto, la sceneggiatura non brilla per originalità, non si può dire lo stesso dell’ambientazione, o dei costumi o della splendida colonna sonora di Trevor Morris. Rifacendosi, in parte, a “300”, Singh immerge lo spettatore in una Grecia desertica, simile in parte alla descrizione che gli antichi facevano delle zone vicine alla Scizia, caratterizzata da archittetture minimaliste che solo raramente si rifanno alle classiche costruzioni che siamo abituati a vedere in questo genere di film. I costumi, soprattutto quelli degli Dei sono molto belli e la colonna sonora contiene pezzi musicali affascinanti e molto evocativi. Ma in generale certi errori potevano essere evitati: i soldati di Iperione paiono più barbari e le armature degli Elleni nella battaglia finale sono più romane che greche…inoltre il tempio dell’oracolo all’inizio del film è molto più simile ad un salone medievale che ad un santuario dell’epoca. Sorvolando su questi aspetti e sulle già citate licenze della trama, a tratti zoppicante, il film coinvolge senza mai annoiare e lascia lo spettatore soddisfatto a fine visione. Per concludere: una pellicola molto interessante che riscatta, in parte, il genere Peplum dal baratro in cui era precipitato con il vergognoso “Scontro tra Titani” di qualche tempo fa. Ma, viene da chiedersi, a quando un film fedele in tutto e per tutto alle atmosfere, ambientazioni e ai racconti dell’antica Grecia?

EDOARDO BILLATO

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