Partito come piccola scommessa, ora cerca la conferma. Il primo “Kick-Ass” uscì come film semi-indipendente in America nel 2010 e da noi un anno dopo. Contro ogni previsione, il film riuscì a conquistare pubblico e critica. Ora col secondo capitolo il budget aumenta e di conseguenza anche le aspettative.
Non voglio usare giri di parole, perciò lo dico subito: “Kick-Ass 2” non rispetta le aspettative, le supera. Anzi, le surclassa. Se prima della visione c’era la più che legittima paura che venisse rovinato quel capolavoro che è il primo film, dopo la visione il primo film lo si è quasi dimenticato. “Kick-Ass 2” è più violento, più citazionista, più divertente e più serio (ma non troppo, per fortuna) del predecessore, il che non può che essere motivo di gioia per chi aveva amato il primo capitolo. Ma il vero punto di forza di “Kick-Ass 2” è che non si distacca mai dal precedente film. Molti sequel oggigiorno sono fatti solamente per puri fini commerciali e il risultato è che quasi sempre i due film sembrano non c’entrare nulla l’uno con l’altro se non fosse per i personaggi. Invece in “Kick-Ass 2” si prova la bellissima sensazione che questo sequel sia effettivamente il continuo della storia di Dave Lizewski (Kick-Ass) e Mindy Macready (hit-Girl).
Un elemento che una persona che si limita a guardare il trailer del film non si aspetta è sicuramente la caratterizzazione dei personaggi. Invece uno dei punti di forza di questo film, come del primo d’altronde, è proprio quest’ultima. Mentre nel primo capitolo venivano approfonditi i personaggi di Dave Lizewski/Kick-Ass e Big Daddy (un finalmente in forma Nicolas Cage), in questo seguito viene dato ampio spazio al personaggio di Mindy Macready/Hit-Girl. E da ciò ne derivano alcune scene che sembrano prese da un qualsiasi teen-drama televisivo, il che all’inizio disorienta leggermente lo spettatore, ma poi ci si rende conto che il tutto aveva un fine.
Il cast rispetto al primo film è rimasto pressoché invariato, con qualche aggiunta. Aaron Taylor-Johnson (Kick-Ass) è come sempre bravissimo, anche se in questo seguito il suo personaggio è stato messo leggermente da parte per dare spazio a Hit-Girl. Hit-Girl interpretata dalla giovanissima Chloë Grace Moretz, attrice molto apprezzata dalla critica e considerata una delle nuove stelle nascenti di Hollywood. Torna anche Christopher Mintz-Plasse (l’ex Red Mist Chris D’Amico/The Mother Fucker) pronto a vendicare il padre.
Ma probabilmente ciò che più incuriosiva di questo sequel era la partecipazione di Jim Carrey. Uno dei Jim Carrey migliori degli ultimi due o tre anni, anche se si rimane un pochino delusi a scoprire che al suo personaggio non vengono concessi nemmeno trenta minuti di film. Comunque poco basta al grande attore per rendere indimenticabile il suo personaggio (e il suo cane).
Molta preoccupazione riguardo a questo film era dovuta al cambio di regia. Infatti dietro alla macchina da presa non c’è più l’esperto Matthew Vaughn, ma il semi esordiente Jeff Wadlow. Per fortuna il giovane regista si è dimostrato all’altezza non solo di portare avanti la storia mantenendo lo stesso stile di chi l’ha preceduto, ma ha anche migliorato il poco migliorabile (le scene d’azione). Apprezzabile inoltre la scelta di riconfermare lo stesso cast tecnico del primo film.
Per concludere direi che è abbastanza limitativo definire “Kick-Ass 2” il film che tutti volevano. Prevenuti dai sequel di infimo livello che Hollywood sforna ogni anno, tutti si limitavano a volere un seguito che quantomeno non rovinasse il primo film. Ma questa volta è andata bene e probabilmente ci troviamo davanti a uno di quei rari casi nel quale un secondo capitolo riesce a essere migliore del primo, che già di per sé era magnifico.

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