Tratto dal fumetto di Mark Millar, scritto e diretto da Matthew Vaughn, è un film divertente, violento e riuscito nel suo intento più di molti altri film del genere degli ultimi tempi. Il primo a portare la “moda” dei supereroi senza superpoteri è stato, forse, Watchmen di Zack Snyder, che dopo una prima parte formidabile, cadeva nel ridicolo involontario in una seconda per niente scontata ma troppo fumettista rispetto al resto del film. Hanno continuato con Super, uno dei film più violenti e disturbanti degli ultimi anni che trattava lo stesso tema, fino ad arrivare a questo Kick Ass, letteralmente Calcio in culo. E’ la storia di un nerd sfigato che decide di diventare un supereroe e di combattere la criminalità. Dopo un brutto inizio, diventa famoso grazie a internet e diventa anche l’avversario numero uno di un boss della malavita di New York. Gli attori sono tutti cuciti sopra i loro personaggi, da Mark Strong sanguinario boss locale alla giovanissima Chloe Grace Moretz, che nonostante la sua età dice parolacce per tutto il film ed è forse il personaggio che semina più morti in assoluto. E’ un film più che pulp, che omaggia chiaramente i film di Tarantino, in particolare Kill Bill, e riesce a divertire, emozionare e passare due ore tranquilli. Beh, solo gli stomaci forti, perché un paio di scene sono molto violente (come la tortura di Big Daddy e Kick Ass e la resa dei conti in un super attico di New York) per le quali il film fu infatti vietato ai quattordici anni, ma per loro questo film è una vera goduria. Basta abbandonare la logica, e si è trascinati in un vortice di violenza e divertimento. L’unica vera pecca è che il combattimento finale che dura davvero tanto, e che tira un po’ per le lunghe e, verso il finale, può finire per stufare, ma è quello che promette fin dall’inizio di essere. Consigliato ai fan di Tarantino e a quelli dei super eroi. Bella colonna sonora, e un finale che lascia la porta semiaperta per un sequel.
VOTO: 3 SU CINQUE.

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