Il secondo capitolo di “Kung Fu Panda” non ha tradito le aspettative e ha incollato alla poltrona milioni di fan, tra adulti e bambini. Eh già! Perchè “Kung Fu Panda” ha saputo unire caratteristiche per grandi e piccini un tempo ritenute incompatibili: ironia, azione, divertimento, giocosità, vivacità e simpatia. Inoltre, in quest’ultimo capitolo, sono comparsi anche temi seriosi, domande esistenziali a cui il pubblico più giovane non è più abituato: chi sono io? Da dove vengo? Aprrezzabile è stato anche il richiamo al WWF, il cui simbolo è appunto il panda: il temibile Pavone antagonista della vicenda aveva, infatti, spinto all’estinzione la razza dei panda, di cui Po è l’unico superstite.
Dal gusto orientaleggiante e di una simpatia dirompente, “Kung Fu Panda 2” si è rivelato all’altezza anche del progresso tecnologico: gli effetti speciali sono notevoli, i movimenti dei personaggi fluidi,i particolari numerosi e accurati.
Per concludere, non è possibile non esporre una lode ai doppiatori: Fabio Volo ha svolto il suo lavoro in modo “mitico”, come anche il doppiatore del cattivissimo pavone egocentrico.
“Kung Fu Panda 2” merita di essere visto almeno una volta nella vita: vi farà ridere, non vi lascerà un solo attimo senza vere il fiato sospeso, ma, soprattutto, non deluderà nessuno.

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